Diaconale duro contro Cairo: "Bollare la Lazio e i suoi tifosi con l'accusa di razzismo è segno di ottusità"

Pubblicato il 27/01/2018 alle ore 15.01
28.01.2018 07:25 di Lalaziosiamonoi Redazione  articolo letto 18654 volte
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Diaconale duro contro Cairo: "Bollare la Lazio e i suoi tifosi con l'accusa di razzismo è segno di ottusità"

Attraverso il suo profilo Facebook ufficiale, Arturo Diaconale ha preso posizione contro Urbano Cairo, presidente del Torino ma anche della Cairo Communication, e di RCS MediaGroupe. Le dichiarazioni del portavoce biancoceleste si riferiscono alle dure sentenze della stampa nei confronti della Lazio e dei suoi tifosi, dopo la decisione della giustizia sportiva in merito alla questione degli adesivi con l'immagine di Anna Frank: "Appello ad Urbano Cairo da parte dei tifosi laziali Sarà il caso che qualcuno, magari lo stesso Urbano Cairo che è uomo colto e preparato, informi i giornalisti del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport, a partire da Aldo Grasso e a finire ad Andrea Monti, che l’acronimo S.S. a cui segue il nome Lazio significa Società Sportiva e non Schutzstaffel. Gridare allo scandalo ed alla vergogna perché la giustizia sportiva ha deciso di distinguere il comportamento corretto della stragrande maggioranza dei tifosi laziali da quello inaccettabile della decina di soggetti responsabili dei 16 adesivi con l’immagine di Anna Frank, è una manifestazione di razzismo alla rovescia incompatibile con il valore della tolleranza al centro della “Giornata della Memoria”. Bollare una società di calcio e tutti i suoi tifosi con l’accusa di razzismo e antisemitismo senza distinzioni di sorta è poi il segno di una cultura ottusamente giustizialista che ha le sue radici nel totalitarismo nero e rosso del secolo passato. Ad Urbano Cairo va lanciato un appello accorato: attento ai neonazisti consapevoli ed inconsapevoli presenti nei suoi media!".