FOCUS - La giornata degli ex: la Lazio ritrova il Genoa del mai amato Ballardini

Pubblicato il 03/02/2018 alle ore 20.00
04.02.2018 07:20 di Alessandro Vittori Twitter:   articolo letto 5316 volte
Fonte: Alessandro Vittori - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Federico Gaetano
FOCUS - La giornata degli ex: la Lazio ritrova il Genoa del mai amato Ballardini

La giornata della malinconia o della vendetta, dipende dai punti di vista. Il 23° turno di campionato infatti ha una caratteristica molto particolare: in ben 7 match su 10 uno dei due allenatori affronta la sua ex squadra. Saluti, pacche sulle spalle, ma anche qualche sassolino dalle scarpe da togliere, in un ventaglio di situazioni completamente diverse tra loro. Si va dall’amore incondizionato di Zenga per l’Inter, alla riconoscenza di Oddo verso il Milan (con cui ha vinto una Champions e uno Scudetto, ndr), fino alla freddezza tra Ballardini e la Lazio. Un mix esplosivo da cui la classifica potrebbe uscire stravolta.

BALLARDINI - Un amore mai nato tra la Lazio e Ballardini, anzi. Eppure l’inizio è trionfale, con una Supercoppa Italiana alzata a Pechino in faccia all’Inter di Mourinho, che di lì a poco realizzerà uno storico triplete. In campionato il tecnico romagnolo parte forte (due vittorie in altrettante partite), ma poi entra in una crisi senza fine. Con Pandev e Ledesma messi in disparte, la squadra fatica e la zona retrocessione si avvicina inesorabilmente. A gennaio la società prova a metterci una pezza con il mercato, sperando in una reazione che in realtà non arriva. Il 7 febbraio 2010 la Lazio di Ballardini perde in casa contro il Catania con gol di Maxi Lopez (in precedenza trattato dai biancocelesti) e per la prima volta in stagione è terzultima. La svolta in realtà si manifesta con l’esonero del tecnico ravennate e l’ingaggio di Reja. A fine stagione la squadra centra il 12° posto a 46 punti, con un passo da grande nelle ultime dieci giornate.

GLI ALTRI - Discorso diverso per gli altri tecnici, che ritrovano con piacere le loro ex squadre. Dicevamo di Zenga, per lui l’Inter rappresenta la squadra del cuore. Dopo 7 anni di settore giovanile e 12 di prima squadra, il suo sogno è sempre stato quello di tornare da allenatore nella San Siro nerazzurra. Discorso analogo per Oddo, che ospita quel Milan che un giorno vorrebbe allenare. Altra partita del cuore per lui, nemmeno due settimane dopo aver affrontato la Lazio all’Olimpico. Pioli torna a Bologna dove è diventato grande, così come Mazzarri già impegnato a Genova contro la Sampdoria. Ad Allegri spesso il Sassuolo ha riservato qualche delusione (la più cocente l’esonero dal Milan), ma è proprio in neroverde che si è formata gran parte della sua essenza da tecnico. Infine De Zerbi, che con il Napoli è partito dalla Serie B, e oggi lo ritrova capolista. Ne è passata di acqua sotto i ponti.