Lazio, Cataldi stringe i denti: presto saranno 100

Il centrocampista classe 1994, uscito acciaccato dal match contro l'Atalanta, tenta un recupero lampo per raggiungere un traguardo importante...
26.06.2020 09:35 di Lalaziosiamonoi Redazione   Vedi letture
Fonte: Edoardo Zeno - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Lazio, Cataldi stringe i denti: presto saranno 100

Danilo Cataldi è a un passo dalle 100 presenze in maglia biancoceleste. Cresciuto nelle giovanili della Lazio, il suo percorso in prima squadra non è stato semplicissimo. Tre volte in prestito: prima a Crotone, poi nel Genoa e infine a Benevento (con qualche polemica esultanza e gol da ex). Nel calcio moderno, non è facile per un giovane affermarsi tra i grandi. Farlo, soprattutto, nella tua città e nella tua squadra del cuore lo è ancora di più. Il feeling con Inzaghi è nato piano piano e, nelle ultime due stagioni, il centrocampista di Ottavia ha scalato le gerarchie. Quest’anno ha preso fiducia diventando un elemento importante nella rosa biancoceleste . Condivide con Felipe Caicedo il ruolo di dodicesimo uomo pronto a subentrare e a dare il proprio contributo alla squadra.

L'IMPORTANZA DI DANILO - Da sempre legato a questi colori, Cataldi ha espresso e dimostrato grande attaccamento alla maglia. È stato anche autore di gol pesanti come il 3-0 nel derby dello scorso campionato contro la Roma con allegata corsa di gioia e maglietta levata sotto la Curva Nord. Nulla in confronto all’esultanza per la rete del 3-1 nella finale di Supercoppa contro la Juventus con una pennellata su punizione. Due trofei alzati al cielo in pochi mesi con l’aquila sul petto e la certezza di proseguire la sua avventura a Formello, l’annuncio del rinnovo dovrebbe arrivare presto. In questa Serie A ha disputato 15 presenze, spesso subentrando dalla panchina, mettendo a segno un gol in trasferta a Marassi contro il Genoa, ancora su calcio da fermo.

CATALDI STRINGE I DENTI - Il centrocampista classe 1994 è una delle numerose note positive della stagione biancoceleste. Quando viene chiamato in causa risponde quasi sempre presente: sa dettare i tempi di gioco e aiutare la difesa in fase di non possesso. Prova di maturità superata per il numero 32 che corre e si batte per la squadra e che è diventato una pedina importante nello scacchiere di Inzaghi. Contro l’Atalanta, Cataldi ha raggiunto quota 99 presenze con la Lazio ed è pronto ad arrivare in tripla cifra. Nella sfida del Gewiss Stadium, però, il centrocampista ha raggiunto anzitempo la via degli spogliatoi a causa di una doppia distorsione al ginocchio e alla caviglia che ha fatto temere il peggio. L'infortunio, fortunatamente, sembra meno grave del previsto. Cataldi proverà a stringere i denti e recuperare per la gara di sabato contro la Fiorentina (o almeno per andare in panchina). Se non dovesse farcela, potrebbe raggiungere le 100 presenze tra la partita con il Torino di mercoledì e quella del 4 luglio con il Milan. In un centrocampo così forte come quello della Lazio, Cataldi ha saputo ritagliarsi il suo spazio trovando finalmente la sua dimensione in mezzo al campo, rubando con gli occhi dai più esperti e affermati Leiva, Luis Alberto e Milinkovic. Si dice che "chi semina raccoglie" e in questi anni Danilo ha seminato molto. Prima i prestiti, poi le critiche, ora sta raccogliendo tutti i suoi frutti togliendosi una soddisfazione dopo l'altra in un gruppo unito e solido come quello di Inzaghi. Dopo Coppa Italia e Supercoppa Italiana, il sogno sarebbe quello di chiudere il cerchio con qualcosa di ancora più grande. Sará durissima, ma Cataldi e la Lazio non vogliono mollare.

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