Lazio - Chievo, Parolo: "È mancata umiltà, chiediamo scusa. Col Milan vale una stagione" - VD

Pubblicato il 20/04 alle 17:30
21.04.2019 07:22 di Francesco Tringali   Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Insidefoto/Image Sport
Lazio - Chievo, Parolo: "È mancata umiltà, chiediamo scusa. Col Milan vale una stagione" -  VD

La disfatta della Lazio in casa col Chievo, commentata da Marco Parolo ai microfoni di Lazio Style Channel: "Oggi non abbiamo avuto l'atteggiamento giusto, la sveglia è arrivata solo dopo due schiaffi. Non è lo spirito che serve a questa squadra, spesso ci dimentichiamo di quello che vogliamo e dove vogliamo arrivare. La testa in questo mondo conta tantissimo, bisognava avere un altro tipo di umiltà e atteggiamento, dovevamo sudare anche contro questo Chievo, dobbiamo solo chiedere scusa a tutti. Non l'abbiamo saputo fare, è un limite di questa squadra che pensavo avessimo superato, invece lo ritroviamo ancora oggi. Mercoledì è una gara che vale una stagione, ci giochiamo una finale in uno stadio tosto. Bisogna accettare tutto quello che ci arriva da fuori come critiche, quindi bisognerà mettere in campo tutta la voglia e la rabbia. L'arbitro? Colpa del nervosismo se ci sono piccole scaramucce, ti accorgi che stai sbagliando qualcosa e perdi lucidità. A volte succede, ma non giudico l'arbitro, c'era solo voglia di riprendere la partita. Ci hanno colpito a freddo nella ripresa, non siamo stati attenti e abbiamo subito il contraccolpo psicologico. Non siamo stati bravi a metterci bene in campo. C'è delusione e rabbia, domani saremo un po' più lucidi per affrontare tutto nel modo corretto".

Marco Parolo è rimasto a parlare con i giornalisti anche in zona mista, ecco le sue parole: "Colpa nostra, siamo stati dei polli. Non c’è niente da dire: quando abbiamo reagito era troppo tardi. Dovevamo mettere quello spirito fin dall’inizio e la partita sarebbe stata diversa. Nelle ultime partite avevamo fatto bene, abbiamo mancato ancora quello step di maturità che ci si aspettava. Possiamo chiedere solo scusa e lavorare. Non siamo più forti di nessuno. Se non approcci con lo spirito giusto, perdi anche contro squadre di categorie più basse. Non siamo stati bravi a dare la giusta importanza alla partita, nonostante il mister ci avesse avvisato nella maniera giusta. E’ una mancanza nostra e abbiamo sbagliato. La Champions League? Matematicamente non è finita, nel calcio non si sa mai. Bisogna vincerle tutte, a partire da mercoledì che per noi dovrà essere una finale per dare un senso alla stagione. Dovremo affrontarla nel modo giusto. Sembra paradossale ma alcune partite partiamo con un’altra mentalità, queste invece non le affrontiamo bene. Sembravamo aver superato questo step e invece è tornato più di una volta, forse i troppi ‘bravi’ fanno male. Il rosso a Milinkovic? Non voglio dire sia colpa sua. Ha sbagliato, ma è il figlio dell’approccio sbagliato da parte di tutti. L’atteggiamento era sbagliato e ci siamo innervositi fin da subito. Spero che faccia tesoro di quest’errore, si passa anche da grosse cadute per essere ancora più forti. Sergej vorrà dimostrare di essere importante per noi, è un valore aggiunto. Voglia di rivalsa contro il Milan? Parlo solo di cose di campo, il resto si commenta da solo. Dobbiamo ripartire e cercare di fare una grande gara”. (CLICCA QUI PER IL VIDEO)