ESCLUSIVA - Lazio, Orsi: "Batterla non è facile. Ho un consiglio per Motta..."
ESCLUSIVA LALAZIOSIAMONOI.IT - La finale di Coppa Italia di questa sera metterà in palio un trofeo e il futuro della Lazio. La possibilità di strappare il pass per l'Europa League sarà un motivo in più per cercare di compiere quello che, sulla carta, sarebbe un capolavoro sportivo. Per presentare la partita di questa sera tra Lazio e Inter, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni Fernando Orsi, ex portiere biancoceleste e vincitore della Coppa Italia nel 1998.
Che ricordi hai della vittoria del 1998?
"Fino al 46' perdevamo 2-0 perché aveva segnato Albertini su punizione e Weah aveva deciso la finale d'andata. Poi è scattato qualcosa. Eriksson fece dei cambi, mise in campo Gottardi che vinse la partita da solo. In generale fu anche la spinta del pubblico. Quell'anno era stato disgraziato tra Coppa UEFA e Scudetto sfumato all'ultimo. Sembrava un delitto non vincere. Il Milan era una suadra molto forte, ma anche noi e come succede tante volte nel bisogno scatta qualcosa. Pareggiamo, andiamo 2-1 e poi Nesta fa scattare l'apoteosi. Eravamo forti e per questo ci devi credere sempre".
Si può leggere così anche la partita di mercoledì? Nel bisogno si tira fuori qualcosa in più?
"La Lazio da pronostico è grande sfavorita. Ma battere la squadra di Sarri non è semplice. Quello che è successo sabato non può esser preso da esempio. La Lazio se la giocherà. La situazione e l'annata sono particolari, ma sarà una partita secca. L'Inter ha entusiasmo, ha voglia di raggiungere il risultato, ma nell'ultimo periodo la Lazio ha steccato solo Fiorenitna e Inter. Il percorso in Coppa Italia è stato importante, questo vuol dire che c'è concentrazione e ci sarà anche stasera".
La finale inciderà sul futuro di Sarri?
"No. Io credo che Sarri abbia già deciso cosa fare al termine della stagione".
Motta giocherà la sua prima finale. Hai un consiglio per lui?
"Deve continuare a essere spregiudicato e incosciente com'è. Avrà Coppa Italia e derby. Il suo percorso di crescita è stato accelerato rispetto al solito, è subentrato quando la Lazio doveva giocare contro delle grandi squadre. Se la Lazio dovesse vincere questa Coppa Italia sarebbe molto sua. Gli auguro il meglio possibile e di continuare a giocare senza pressioni. Ma lui ha questa caratteristica. Sa dimenticare l'errore che fa".
