Lazio, del centravanti non v'è certezza: Sarri cerca soluzioni per l'attacco
RASSEGNA STAMPA - L'attacco della Lazio ha cambiato spesso pelle, ma il risultato è stato sempre (o quasi) lo stesso. Il reparto offensivo biancoceleste è poco efficace in qualunque modo lo si componga. C'è poca sostanza, soprattutto nel ruolo di centravanti.
Sarri prova soluzioni diverse, alterna gli uomini, tenta con i veri e falsi nove, ma invertendo gli addendi il risultato non è cambiato. Dia, Ratkov, o Maldini: chiunque venga scelto, il risultato non è abbastanza. Un attacco sperimentale non basta, questo è il momento cruciale della stagione.
Sarebbe sbagliato però affibbiare la colpa al solo perno centrale: il puzzle dell'attacco non è stato arricchito nemmeno dagli esterni, comunque maggiormente pericolosi rispetto agli attaccanti centrali. I più prolifici, per così dire, sono stati Isaksen, Zaccagni e Noslin, arrivati a 4 reti complessive tra campionato e Coppa Italia (per il danese tutti i timbri in Serie A), mentre a quota 3 ci sono Pedro e Cancellieri.
