Lazio, Ianni in conferenza: "La squadra è solida. Taylor? È in crescita e..."
Dopo il Milan, la Lazio batte anche il Bologna al Dall'Ara. La doppietta di Taylor regala i tre punti ai biancocelesti che riescono a sorpassare i felsinei e risalire qualche gradino in classifica portandosi all'ottavo posto, dietro Atalanta e Roma. In conferenza stampa, per analizzare la prestazione della squadra, è intervenuto Marco Ianni, vice di Sarri che squalificato ha assistito all'incontro dalla tribuna. Le parole dell'allenatore: “Cosa è successo alla Lazio? In questo momento è molto più ordinata e l’ordine ci porta a rimanere in patria anche in un momento di difficoltà. L’abbiamo ritrovato con le prestazioni, abbiamo avuto un momento di difficoltà alla fine di gennaio con la fine del mercato, infortuni e altre situazioni. Ora credo che la squadra dia la sensazione di essere solida e concede il giusto, oggi un po’ ce la siamo cercata. La continuità di prestazioni che stiamo dando è importante, abbiamo raccolto nove punti in queste tre partite. È una cosa importante”.
“Taylor, che giocatore è? É un giocatore in crescita, arrivare a gennaio nel campionato irradiamo non è facile. Viene da un contesto importante, ha già tante partite importanti nonostante sia un giocatore giovane e sicuramente l’inserimento è stato più facile. Che sia forte non serve che lo dica, è un giocatore in crescita e speriamo continui come sta facendo”.
“La trasferta di Torino è una di quelle poche partite dove siamo mancati totalmente, da parte nostra non è cambiato nulla se non il fatto di aver evidenziato che abbiamo toccato un momento basso. La partita col Torino poteva essere figlia del fatto che giocavamo con l'Atalanta in Coppa, due tre coincidenze hanno portato a fare una partita veramente brutta. Dopo aver toccato un punto così basso, ci siamo ripresi. Tante prestazioni buone che sono figlie di un gruppo che con i suoi pro e contro è entusiasta e lavora bene e ha come obiettivo quello di lottare per questa maglia. Noslin e Dia? Pedro in settimana ha avuto problemi e non sapevamo se potesse essere a disposizione, è stato messo dall’inizio per evitare la doppia sostituzione. Il fatto che entrando stanno incidendo di più penso sia dovuto al fatto che quando si arriva al 60° le partite sono meno bloccate e soprattutto Noslin si esalta quando gioca tra gli spazi più aperti. Dia? È molto forte secondo noi, importante. È il primo anno che gioca da attaccante puro e può farlo per le sue caratteristiche”.
“Abbiamo pensato che il Bologna potesse avere un calo negli ultimi venti minuti, venendo dalla partita di giovedì. Però ormai nel calcio attuale avere degli attaccanti con la possiblità di cambiarli e inserirli alla fine, di uguale valore a quelli che escono è una grande opportunità e la partita cambia. In quel momento, aver la possibilità di poter tirare dentro giocatori importanti ti porta a vincere o a riprenderle se sei sotto. Gila? Veniva da un periodo in cui soffriva di questa infiammazione al ginocchio, si sta allenando poco in questo periodo per evitare l’infiammazione. Credo sia solo un acutizzarsi e speriamo di poterlo riavere dopo la sosta. Sottolineo anche la prestazione di Provstgaard perché subentrare non è facile, anzi. Forse più difficile per un difensore che per un attaccante”.
“Dobbiamo cercare di fare più punti possibili perché il distacco non so se possiamo colmarlo, ma dobbiamo rendere orgogliosa la nostra gente e per farlo dobbiamo tirare fuori il massimo. La rincorsa non dipende solo da noi, poi vediamo dove siamo arrivati ma non con la pressione di doverla vincere ma con l’entusiasmo che portiamo in campo. Questa squadra durante l’anno di partite sbagliate ne ha fatte poche. Su Ratkov e Przyborek? Vale quello che ho detto per Taylor. Non è facile arrivare nel campionato italiano, loro magari vengono da esperienze con meno conoscenze. Taylor viene dall’Ajax, Ratkov giocando con un attaccante centrale solo non è facile e spero possa trovare più spazio. Adrian è un giocatore molto giovane, ha grandi qualità ma deve specializzarsi. Secondo noi è più un centrocampista, un interno. Avrà le sue chance da qui alla fine del campionato”.
“Maldini, è in difficoltà perché gioca in un ruolo che non è suo o per il modulo? Non ho visto un giocatore in grande difficoltà, sicuramente non è nelle sue caratteristiche mettersi a fare la guerra. Dobbiamo essere più bravi noi a sfruttare le sue caratteristiche, anche lui ha stretto i denti perché viene da un’infiammazione. Le qualità che ha mostrato nelle due partite casalinghe sono sotto gli occhi di tutti. L’attaccante da solo non lo ha fatto mai e dobbiamo essere bravi noi a aggiungere qualcosa al suo bagaglio, lavora tutti i giorni per farlo”.
“Motta, come abbiamo lavorato su di lui? Al di là del lavoro quotidiano di Nenci e Viotti, credo ci abbia messo molto del suo. È molto equilibrato, con la testa sulle spalle ed è arrivato in punta di piedi. Si è conquistato la fiducia dei compagni e credo che i meriti vadano divisi tra chi lo allena quotidianamente e lui. Per il pubblico posso solo dire che per noi sarebbe bellissimo poterli riabbracciare come col Milan, ma sono altri discorsi e non sta a me parlare di certe cose”.
