GUARDA LE FOTO - Grande entusiasmo a Pechino, Lotito:"Ripaghiamo con testa, tecnica e sentimenti...Cruz è un campione"
Saranno oltre 70 milioni i cinesi che seguiranno alla tv di stato la finale della Supercoppa, una manifestazione che si disputerà a un anno esatto dalle Olimpiadi nello stesso stadio a “nido di uccello” diventato meta di pellegrinaggio di almeno 10 mila visitatori al giorno, che pagano 5 euro di biglietto per entrare.
L’arrivo della Lazio, che ha anticipato l’Inter di due giorni, ha suscitato grande entusiasmo tra i tifosi pechinesi sempre numerosi davanti all’hotel che ospita la squadra, con magliette e sciarpe biancocelesti, a caccia di foto e autografi. Molti anche i giornalisti accorsi a Piazza Italia alla presentazione di Julio Cruz, tutti interessati a porgere domande sia all’attaccante che al patron della società.
Lo stesso presidente Claudio Lotito è rimasto colpito dalla curiosità e dall’affetto nei confronti della Lazio. «Le difficoltà climatiche, del gran caldo e dell’elevato tasso di umidità, ci hanno convinto a rimanere a Pechino un’intera settimana per far meglio ambientare la squadra e consentirle di esprimersi al massimo delle potenzialità. Speriamo che basti per compiere l’impresa che ci aspetta sabato prossimo. Questo perché ci teniamo tantissimo a vincere la Supercoppa, pur sapendo che l’avversario è sicuramente più forte e favorito dai pronostici. Siamo stati accolti con entusiasmo, già all’arrivo in aeroporto, ci sono molti laziali giunti fino a qui per assistere alla grande sfida che, soprattutto per i cinesi, avrà una risonanza straordinaria, come dimostra la diretta della tv di stato. Tutti ci stiamo rendendo conto dell’importanza di questo appuntamento per la Cina. E noi vogliamo davvero ripagare tanto calore con una prova di assoluto livello: di testa e di sentimenti, oltre che tecnica».
E il presidente laziale si presenta ufficialmente alla stampa al fianco di Cruz, un calciatore molto conosciuto dai cinesi, per rispondere alle domande dei giornalisti. Lo fa con calma e con un pizzico di orgoglio, spiegando la scelta di mercato effettuata dalla società. «Abbiamo acquistato un campione di livello internazionale, che farà lievitare il potenziale del nostro attacco. Un calciatore ambito da altri club importanti ma noi l’abbiamo convinto a venire alla Lazio. E sono certo che darà tante soddisfazioni ai tifosi. Julio ha scelto il numero 74 di maglia, sia perché rappresenta l’anno della sua nascita, sia perché è l’anno del primo scudetto della Lazio».
E’ già caccia aperta alla maglietta preparata per la storica occasione pechinese che ha già fatto il giro del mondo. «Il logo del Colosseo rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio per portare nel mondo il simbolo di Roma, adesso faremo di tutto per rendere questa maglietta ancora più importante con una vittoria nella Supercoppa».
La Lazio fa simpatia, sicuramente più dell’Inter, anche perché all’epoca di Cragnotti giocò già a Pechino nel corso di una tournèe estiva. E gli sportivi si ricordano ancora i campioni biancocelesti di quegli anni d’oro. Eppoi c’è sempre il fascino di Roma ad attirare il pubblico cinese che, sabato notte, parteggerà più per i biancocelesti che per i nerazzurri. Alla Lazio sono stati assegnati dalla Lega mille tagliandi per assistere alla finale ma qualcuno, per evitare sorprese, ha pensato bene ad acquistarli tramite internet.
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