Lazio, Agostinelli: "Protesta? Non si torna più indietro"
Ai microfoni di Radiosei Andrea Agostinelli ha commentato la notizia di giornata, l'acquisto di Nico Paz da parte del Como per 60 milioni, in un parallelo con quanto sta accadendo nel mondo Lazio.
“Il Como che ha la forza di comprare Nico Paz e la distanza con la Lazio? Non c’era bisogno di questa ulteriore dimostrazione di possibilità economica. Oggi per un giocatore andare a gicoare lì è anche garanzia di competitività. Se oggi non hai una grande società dietro con capitali importanti non puoi arrivare a questi livelli, c’è poco da fare. L’Atalanta è stata sempre una nobile provinciale, poi hanno dimostrato di saper lavorare con i soldi. I numeri alla lunga non mentono".
"In questo momento, la Lazio non è più competitiva neanche per l’Europa League, ha fatto molti passi indietro, dovendosi accontentare di un centro classifica. Se la tifoseria vuole una società competitiva, ora non si può fare. L’altro problema, poi è stato quello di tirare la corda nel rapporto con la tifoseria. La corda si è spezzata, sei arrivato alla frutta".
"La contestazione del 2 Luglio? È come un fiume, se c’è l’alluvione poi alla lunga gli argini si rompono. Anche se ora c’è il tentativo di mosse che possono riconciliare, non si torna più indietro. Anzi, più si percepisce la difficoltà del club e più la tifoseria si carica. Ora non la smuove più nessuno”.
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