Roma | Paura nelle scuole: l'assedio dei ladri, allarme totale
Il clima di insicurezza torna a colpire il mondo dell'istruzione nella Capitale. Nonostante la presenza di dispositivi di sicurezza all'avanguardia, inferriate alle finestre e impianti di videosorveglianza collegati direttamente con il NUE 112, le scuole romane continuano a subire una serie impressionante di furti. A fare il punto sulla situazione è un'analisi dettagliata pubblicata da Il Tempo, che evidenzia numeri preoccupanti registrati nel corso dell'ultimo anno scolastico appena concluso.
Il fenomeno interessa trasversalmente nidi, scuole dell'infanzia e istituti primari capitolini. Eppure, le precauzioni non mancavano: nel 2024 era stato sottoscritto un apposito protocollo d'intesa congiunto da parte di Roma Capitale, Regione Lazio, Prefettura e Ufficio Scolastico Regionale. Una rete di protezione istituzionale che, alla prova dei fatti e guardando i bilanci statistici recenti, non è riuscita a frenare l'azione dei malintenzionati.
«La tutela dei luoghi di formazione e crescita dei nostri giovani rappresenta una priorità non eludibile. Il ripetersi di questi episodi impone una revisione dei sistemi di vigilanza attiva e un rafforzamento del controllo del territorio.»
Geograficamente, la situazione più critica si registra nel Municipio V, vero e proprio epicentro dei raid predatori con ben 151 colpi messi a segno tra i mesi di settembre e giugno. L'area maggiormente sotto pressione comprende i quartieri di Centocelle, Torpignattara, Tor de' Schiavi, Alessandrino e Tor Tre Teste. Particolarmente vulnerabili risultano gli edifici scolastici situati lungo l'asse viario di viale Palmiro Togliatti e quelli dislocati in prossimità di grandi aree verdi, contesti ambientali che offrono ai ladri facili vie di fuga e una copertura ideale per agire indisturbati.
Resta ora da capire quali saranno le contromisure che le amministrazioni locali decideranno di mettere in campo per difendere il patrimonio scolastico in vista della ripartenza delle lezioni.
