Romulo: “Sarri tra i migliori, spero resti alla Lazio. Tifosi? Lotito deve…”

10.04.2026 21:30 di  Mauro Rossi   vedi letture
Romulo: “Sarri tra i migliori, spero resti alla Lazio. Tifosi? Lotito deve…”
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

È intervenuto ai microfoni di Radio Laziale l’ex biancoceleste Romulo. Dalla Lazio attuale alla stagione che lo ha visto protagonista con la vittoria della Coppa Italia, queste le sue parole: “A inizio stagione mi aspettavo una Lazio viva, che potesse arrivare tra le prime quattro. Poi è andata male, non so cosa dire. Nelle ultime partite qualche risultato interessante è arrivato, forse col Parma si poteva fare qualcosa di più. È una stagione particolare. Dal Brasile seguo principalmente le partite, non essendo in Italia è difficile seguire da vicino. Vedo che c’è tanto caos all’esterno, dispiace vedere lo stadio vuoto ma la tifoseria sta dando un segnale: tiene alla squadra e vuole il bene della squadra. Non so poi cosa succederà, ma i tifosi della Lazio ci sono sempre stati e ci saranno sempre. Non so se la società continuerà, se lo farà deve capire che i tifosi ci tengono tantissimo e vanno fatte le cose per bene. Se invece arriverà un’altra società dovrà capire cos’è l’ambiente Lazio”. 

CONTESTAZIONE E LOTITO -Quello dei tifosi è un atto d’amore: non essere allo stadio fa capire quanto la tifoseria ami la squadra e quanto voglia che la squadra cresca a ogni livello, non solo di classifica ma soprattutto di gestione e rapporto. Lotito e Tare mi hanno portato alla Lazio e devo ringraziarli tantissimo, è stata un’esperienza fantastica per me e sono molto legato all’ambiente laziale. Per me è stata un’esperienza unica e per forza devo ringraziarli per avermi portato a Formello. Da quanto ho visto io Lotito ha sempre provato a fare il bene della squadra, probabilmente ha un modo particolare che si avvicina poco alla tifoseria. Però per quello che ho visto in quei sei mesi c’era tantissima voglia di migliorare ancora la squadra a ogni livello. Stavano lavorando al centro sportivo per darci una struttura fantastica, curata in ogni dettaglio. Poi possono arrivare fattori politici forse, non so poi cosa sia successo”.

SARRI -Se mi sarebbe piaciuto lavorare con Sarri? Porca miseria (ride, ndr.). Ho sempre detto che è uno dei più forti che ci sia, mi ricordo quando era al Napoli e faceva cose straordinarie. Il suo modo di far giocare le squadre a me piace tantissimo, poi dipende dai calciatori che hai. Se Sarri rimarrà? Uno dei punti positivi di Lotito è che di solito tiene tantissimo gli stessi giocatori, è una cosa importante. Se poi deciderà o meno di tenere anche l’allenatore non lo so, ma io terrei Sarri. È un ottimo allenatore, più tempo rimane meglio è”. 

COPPA ITALIA - La stagione attuale per certi versi è simile alla mia del 2018/19. Spero che sia uguale, perché quell’anno abbiamo vinto la Coppa Italia, speriamo che si ripeta quella stagione. Sono convinto che la Lazio arriverà in finale, poi non so come andrà ma sono sicuro che a prescindere dall’avversario la Lazio potrà dire la sua. È una squadra forte in gara secca. Inzaghi e Allegri sono gli allenatori più forti che ho avuto, lui era già un allenatore conosciuto, per quanto giovane. Stava crescendo e voleva dimostrare di essere bravo, ci allenavamo a duemila ogni giorno. Lui sapeva che quell’anno in campionato non potevamo fare più di tanto, ma sapeva che aveva un’opportunità immensa con la Coppa Italia. Lui non ce lo diceva ma si capiva che dovevamo salvare la stagione vincendo la coppa”. 

LA LAZIO DI OGGI -Di questa Lazio mi piace il modo in cui lavora Sarri, ci sono delle partite in cui la sua mano si vede proprio nel possesso, nella difesa alta, nei movimenti coordinati. Poi in altre gare si vede meno, ma quando la squadra gioca come vuole Sarri mi piace tantissimo, è bello da vedere. A me piace tantissimo Cataldi, penso sia un grandissimo giocatore. È tattico ma anche tecnico. Poi è un amico, abbiamo stretto un bel rapporto. Se devo citare un nome faccio il suo”. 

LA FIORENTINA -Penso che l’obiettivo della Fiorentina sia solo la salvezza, ora la Conference è più difficile. Vanoli mi piace dai tempi del Venezia, fece un grandissimo lavoro. Il direttore Antonelli mi ha chiamato, ero già in Brasile e avevo smesso. Mi ha chiamato Antonelli il 2 febbraio di due anni fa, dicendomi che il mister mi voleva. Io ho dato disponibilità, ma la FIGC non ha autorizzato il tutto perché il mercato era chiuso. Io avevo smesso da 3-4 mesi e per la FIGC in quella stagione non potevo più giocare in Italia. Vanoli è un martello come Conte, mi piace tantissimo. La Fiorentina era praticamente in B, poi con lui si è risollevata. Sarà una gara difficile per la Lazio, spero che Vanoli possa rimanere anche nella prossima stagione”.

WAGNER LEONARDO -In Brasile c’è un difensore molto forte, ne avevo parlato con un direttore della Lazio. È un mancino fortissimo, penso più di Acerbi e Bastoni. Poteva fare benissimo alla Lazio, è un ragazzo per bene e che studia, si è già laureato. È il difensore più veloce del campionato e che salta di più, e segna anche 7-8 gol a stagione. Si chiama Wagner Leonardo, gioca nel Gremio, l’ho proposto al direttore e stavano valutando. Secondo me andrebbe preso subito, perché poi diventa difficile. Non è giovanissimo, ma può fare 6-7 anni in Italia facendo benissimo. Ho giocato con Acerbi e contro Bastoni, lui è molto più forte”.