Sassuolo, De Zerbi in conferenza: "Lazio squadra di campioni, serve massima attenzione"

Pubblicato ieri alle 14:54
11.11.2018 06:30 di Alessandro Vittori Twitter:   articolo letto 5610 volte
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Sassuolo, De Zerbi in conferenza: "Lazio squadra di campioni, serve massima attenzione"

Alla viglia di Sassuolo-Lazio il tecnico degli emiliani De Zerbi ha parlato in conferenza stampa ai cronisti presenti. Il primo pensiero è sulla Lazio reduce dalla vittoria sul Marsiglia: “La Lazio è abituata ad avere tre impegni a settimana, non ce l’aspettiamo né stanca né demotivata, hanno giocatori esperti e giocano in una piazza esigente. Il nostro impegno in settimana è stato quello di allenarci al 100%. Domani cercheremo di mettere in mostra le nostre qualità, i nostri giocatori di talento, come abbiamo fatto del primo giorno di ritiro. E’ chiaro che contro squadre come la Lazio, che hanno campioni che possono risolvere la partita con una giocata, serve un’attenzione in più, per cui dobbiamo togliere loro tutte le possibilità”. Sulle convocazioni di Mancini: “La Lazio ha tanti stranieri, il Sassuolo ha tanti giocatori forti, molti non hanno ancora espresso tutto il loro talento e la loro qualità, ma qui ci sono individualità altissime. Se Mancini si è accorto di Sensi in quelle poche partite che ha giocato, allora devono tutti far di più perché poi cambiano le partite”. Sulla gara: “Domani non è un esame di maturità mentale, come lo era col Chievo, ma lo è dal punto di vista tattico. Dobbiamo fare prevalere il cervello sull’ansia, sulla poca pazienza nel far girare palla forzando la giocata, con il Milan e con il Bologna abbiamo pagato questa poca lucidità. Quando tutti diventeremo maturi, quelle sono partite che non perderemo, o almeno non in quel modo”. Riferimento finale alla classifica: “Dire che siamo dove pensavamo, non è realtà, perché non lo avevamo pronosticato. Per quello che abbiamo fatto potevamo avere qualche punto in più, ma ne abbiamo lasciato qualcuno per il normale processo di crescita. Siamo lontani dal nostro top sia a livello di gioco che individuale, non è possibile fissare l’obiettivo”.