Cagliari, Giulini: "Sono aperto a nuovi soci. Non posso continuare da solo..."
RASSEGNA STAMPA - In vista della gara contro l'Inter, il presidente del Cagliari Tommaso Giulini è intervenuto ai taccuini de La Gazzetta dello Sport. In particolare ha parlato della sua gestione della società, della costruzione del nuovo stadio rossoblù e della possibilità dell'inserimento di nuovi soci nel club. Di seguito le sue parole.
"A San Siro verrà con me Bulgheroni, che è italiano e non americano. A lungo la sua famiglia ha avuto la Pallacanestro Varese, hanno grande competenza e una storia lunga nello sport. Ci sono tutte le premesse per fare bene con i nuovi soci, andare d’accordo è sempre la base di partenza, l’auspicio di tutti è rinforzare il club e migliorare, ognuno con le proprie prerogative e impegni. Abbiamo in mano il progetto per il nuovo stadio che richiederà competenze oltre che soldi, e le competenze vengono anche prima dei soldi. Ci sono tanti temi di gestione futura e penso che loro abbiano davvero la capacità di accompagnarci in questo lungo percorso, era importante per me avere accanto persone in gamba oltre che con risorse economiche”.
“Un nuovo operaio nel cantiere dello stadio? Rispetto a come stanno le cose oggi è realistico pensarlo, sicuramente. Parliamo di un investimento privato molto significativo per un’opera pubblica in concessione che è rimarrà tale, pensare di fare oggi questo tipo di investimento in un momento tanto critico e imprevedibile a ogni latitudine fa capire quanto sia complicato e non scontato. Ecco perché è un’opera che tutti coloro che hanno a cuore il futuro e lo sviluppo del territorio devono sostenere. In un momento geopolitico internazionale tanto complesso è chiaro che il rischio sia alto e le difficoltà tante, ma noi ci siamo e ci aspettiamo che a giugno si vada finalmente in gara come previsto e promesso”.
“Perché cerco nuovi soci? Ho sempre detto che per fare lo stadio c’è bisogno di risorse e di sostegno a livello di competenze reali su tanti temi. Non ho mai pensato di prendermi questa grande responsabilità da solo, il Cagliari è una grande responsabilità verso tanta gente e non ho mai pensato di intraprendere questo discorso da solo. Ciò che stiamo facendo da 3-4 anni dopo la retrocessione mi dà grande carica e voglia. Siamo ripartiti con entusiasmo, con idee, con compattezza, da Ranieri al lavoro di Nicola che è stato molto bravo arrivando dopo Ranieri. Quest’anno siamo ripartiti con un progetto basato sui giovani, ti dà grande adrenalina, non è semplice ripartire con molti ragazzi, un mister esordiente. Quando perdi molte gare ti abbatti ma poi 3 punti ti riportano in alto a livello di umore. Un presidente deve essere sempre positivo, magari rimanere rabbuiato e rimuginare in casa con i suoi affetti ma al gruppo vanno dati sempre messaggi positivi”.
