Cana ha detto si a Tare
Non c'era neppure bisogno d'ammirarlo, Tare lo conosce come fosse un fratello: eppure non ha resistito a scrutare Lorik Cana ancora una volta davanti alla Tv. Era a Zenica, il diesse, quando la sua Albania stava scendendo in campo contro la Bielorussia, ma Tare ha trovato il modo di non perdersi la magnifica prestazione del suo pupillo. Ecco perché ieri ha confessato: "Ho visto 4 partite". Dopo Slovenia-Italia, Bosnia-Romania e Cile-Colombia i conti non tornavano, ora rientrano alla perfezione. Ma c'è di più: Tare domenica 27 marzo ha avuto modo di far ritorno a casa e di complimentarsi con Lorik di persona. I due sono grandi amici: proprio insieme a Cana, ai tempi della militanza del mediano all'Olympique Marsiglia, Tare comprò per 20 mila euro la statua di Asclepio, il dio della medicina, con lo scopo di restituirla al Paese albanese. Ora il dirigente biancoceleste vuole portare il centrocampista 27enne alla Lazio. Ci prova ormai da diversi mesi, a gennaio era l'obiettivo principale per rinforzare con forza e muscoli la mediana. Ha parlato a lungo domenica con il giocatore, ha strappato il suo sì per giugno, lo ha convinto a far pressing sulla dirigenza del Galatasaray. Sì, perché questo rimane il vero problema. Durante il mercato invernale il club turco non aveva voluto cedere né all'offerta biancoceleste di 5 milioni, né a quella del Fulham di 6. Ora si sono aggiunte anche Aston Villa e Stoccarda, ma il Galatasaray non ha intenzione di cederlo. In Turchia, assicurano che abbia rifiutato l'ultima allettante offerta biancoceleste di 8 milioni, ma così non sembra a sentir parlare Tare: "Stiamo cercando di raggiungere un accordo, ma la strada rimane aperta per un suo arrivo alla Lazio. Sono ottimista sulla possibilità che questo trasferimento si realizzi". Cana è pronto a rifiutare tutte le alte destinazioni, si è promesso alla Lazio, ma non si sbilancia: "In estate si vedrà".
