La grande beffa: Lazio bella ma non basta, CR7 spinge la Juventus

Pubblicato il 27/01 alle ore 22:26
28.01.2019 07:10 di Francesco Bizzarri Twitter:    Vedi letture
Fonte: Francesco Bizzarri - Lalaziosiamonoi.it
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La grande beffa: Lazio bella ma non basta, CR7 spinge la Juventus

Che peccato. Quando si giocano partite del genere, belle, intense, devi fare di più. E invece la Juventus più brutta della stagione (per merito dei biancocelesti), porta a casa i 3 punti contro una Lazio spettacolare, ma poco concreta. All’autogol di Emre Can, rispondono Cancelo e Cristiano Ronaldo su rigore. Il risultato più giusto? La vittoria biancoceleste. Pure il pareggio sarebbe stato amaro viste le occasioni. E invece Inzaghi ritrova il cesto vuoto contro una big. Adesso palla alla società, chiamata in causa dalla Curva Nord: servono acquisti importanti per giocarsela sino alla fine.

SIGNOR PRIMO TEMPO - L’Olimpico pieno è un grande colpo d’occhio. Ma soprattutto è il motore di una Lazio che attacca a testa bassa. La Juventus non esce mai, non tiene il pallone, a centrocampo padroneggia Leiva che ogni volta fa ripartire i suoi. Al 19’ ecco la prima chiamata per Szczęsny: il tiro di Correa è però centrale e di facile presa. L’argentino ha il veleno in corpo, dribbla come non ci fosse un domani, è imprendibile. Al 27’ l’altra occasione: Luis Alberto, dal limite, prova a piazzarla. Ne esce fuori un tiro poco forte che il numero uno bianconero blocca ancora. L’atteggiamento è propositivo, giusto. Inzaghi però non molla e continua a manovrare i suoi. In difesa Bastos e Wallace chiudono i cancelli, CR7 dopo mezz’ora ha visto il pallone solo sui maxischermi. A dire no all’1-0 della Lazio c’è ancora Szczęsny: miracolo con la mano di richiamo sul destro di Parolo. Niente da fare. Bonucci alza bandiera bianca, dentro Chiellini. Come se non bastasse, ecco un’altra palla gol con Immobile: pallonetto che scavalca il portiere, salva Rugani a due passi dalla riga. Poi tutti negli spogliatoi: i biancocelesti meritavano il vantaggio.

FA MALE - Pensare che nella ripresa si veda la stessa Juventus del primo tempo è utopia. Ma è ancora della Lazio l’occasione per passare in vantaggio, con il tiro di Luis Alberto che finisce di poco al lato. Leiva e Matuidi fanno i cattivi a centrocampo, giallo per entrambi. La tensione c’è, pure il gioco. Mancano i gol. I bianconeri sono di nuovo all’angolo, la Lazio attacca duro. E poi finalmente il gol, anzi, l’autogol: calcio d’angolo di Luis Alberto, Emre Can la spinge di testa alle spalle di Szczęsny. L’Olimpico è una bolgia. Allegri cambia: fuori Matuidi e dentro Bernardeschi. È passata un’ora di partita. Immobile ha il tiro del ko, palla clamorosamente larga. Piovono occasioni una dietro l’altra: Luis Alberto prima, poi Milinkovic, due tiri che vanno di poco fuori. Dentro Cancelo, out De Sciglio: è l’ultimo cambio bianconero. Sostituzione azzeccata: al 74’ primo attacco bianconero e subito rete con il portoghese che da due passi mette dentro il pallone respinto da Strakosha (tiro di Dybala).

Esce fuori un’altra partita. All’82’ fuori Luis Alberto e dentro Berisha. Un minuto dopo Inzaghi toglie anche Immobile per Caicedo. Lulic tocca in area Cancelo, è rigore. Ronaldo mica sbaglia. Beffa conclusa, risultato ribaltato. Così fa male. E la Lazio, nonostante una grande prestazione, raccoglie altri zero punti contro una grande.