Lazio, Leiva si sposta in difesa: il centrocampista finisce a tu per tu con Piatek

24.02.2019 08:45 di Annalisa Cesaretti Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
Lazio, Leiva si sposta in difesa: il centrocampista finisce a tu per tu con Piatek

Bastos ce la sta mettendo tutta per recuperare in vista del Milan, ma prima di aggrapparsi a false illusioni Inzaghi vuole studiare un piano b. Anzi, un "piano d". "D" come difensore, quello che in questo momento alla Lazio manca e che costringe il tecnico e tutto il reparto arretrato biancoceleste a correre ai ripari. E l'unica soluzione possibile in questo momento porta il nome di Leiva. Contro la squadra di Gattuso, infatti, Radu sarà squalificato, mentre gli infortunati Wallace e Luiz Felipe sono entrambi ancora lontani dal recupero. Ecco perché - stando a quanto riportato dalla rassegna stampa di Radiosei - durante gli ultimi allenamenti svolti a Formello il centrocampista brasiliano si è spostato in difesa. L'idea di Inzaghi è di schierarlo al centro in una linea a tre, tra Patric e Acerbi. Lì si ritroverebbe a tu per tu con Piatek. Sì, proprio lui: quello che nelle ultime quattro partite ha segnato 6 gol. Un vero cecchino che sarebbe difficile da gestire persino per un difensore esperto, figuriamoci per uno improvvisato. È vero, Leiva in passato ha già ricoperto quel ruolo inedito. Gli era capitato quando indossava la maglia del Liverpool e per ben 17 volte. In tutte quelle occasioni Klopp lo ha schierato sì centrale, ma in una difesa a quattro. La stessa che Inzaghi considera poco, se non affatto. E infatti se con i Reds i risultati dell'esperimento sono stati piuttosto buoni - 9 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte -, lo stesso non si può dire dei tentativi messi già in atto dalla Lazio. Nella scorsa stagione (contro Napoli e Genoa) come in quella corrente (sempre contro i rossoblù) gli esiti non sono stati poi così confortanti. Insomma, è vero che con il Liverpool da difensore Leiva ha saputo contenere attaccanti anche più forti di Piatek, ma in una difesa a quattro aveva un uomo in più a fargli da spalla. Ora è diverso, perché nel "piano d" il brasiliano può contare solo su se stesso. E ci conta anche Inzaghi.