Lazio - Milan, il precedente del 2000: l'eurogol di Dino Baggio

Il 18 novembre 2000 i biancocelesti di Eriksson si portano in vantaggio con un grandissimo gol di Dino Baggio.
26.04.2021 09:15 di Alessandro Menghi Twitter:    Vedi letture
Fonte: Alessandro Menghi - Lalaziosiamonoi.it
Lazio - Milan, il precedente del 2000: l'eurogol di Dino Baggio

Lazio-Milan è l’occasione per ricordare le grandi sfide del passato, che spesso hanno riservato partite bellissime e gol spettacolari. Il 18 novembre 2000 i biancocelesti rompono il ghiaccio con un gran tiro di Dino Baggio ma vengono ripresi nel secondo tempo.

LAZIO AVANTI, BOMBA DI DINO BAGGIO - La Lazio di Eriksson scende in campo con Peruzzi fra i pali, Negro, Nesta, Mihajlovic e Pancaro in difesa, Lombardo, Stankovic, Simeone, D. Baggio e Nedved a centrocampo, Crespo unica punta davanti. Zaccheroni schiera un Milan offensivo con Shevchenko, Bierhoff e Boban in attacco. Davanti a circa 60 mila spettatori, l’Olimpico esplode subito per il gol di Dino Baggio dopo neanche tre minuti: una fiondata micidiale di collo pieno dalla lunga distanza fulmina Abbiati e dà il vantaggio ai padroni di casa. I ritmi non sono così sostenuti, c’è agonismo ma scarseggiano le occasioni da rete, gli applausi sono tutti per una grande chiusura in scivolata di Nesta su Shevchenko scappato in profondità.

PAREGGIA SHEVCHENKO - Il secondo tempo si apre con un cambio per parte, Julio Cesar sostituisce l’infortunato Costacurta mentre Favalli rileva Negro. Proprio Julio Cesar sfiora il pareggio sugli sviluppi di uno schema da calcio di punizione, il suo piatto termina alto. La Lazio dà l’impressione di accontentarsi troppo e di gestire il risultato e viene punita: un lancio al volo di Albertini libera Shevchenko che è bravo a proteggere il pallone tra Nesta e Mihajlovic e a battere Peruzzi di controbalzo per l’1-1. Eriksson inserisce un altro attaccante, Salas per Stankovic. Ancora Shevchenko va ad un centimetro dal secondo gol di testa, poi è Crespo in una doppia circostanza a sbagliare il colpo vincente. La partita resta molto viva. Abbiati dà prova dei suoi riflessi sulla punizione calciata da Mihajlovic e spizzata appena da Simeone. Spinge la Lazio alla ricerca del definitivo vantaggio, ma l’occasione più nitida arriva solamente nei minuti di recupero quando Lombardo, invece di tirare a botta sicura, preferisce passare a centro area facendosi intercettare il servizio. Finisce 1-1.