PAGELLE di Verona - Lazio, Immobile dal valore storico! Bis Milinkovic, Strakosha mura

27.07.2020 07:22 di Carlo Roscito Twitter:    Vedi letture
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
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PAGELLE di Verona - Lazio, Immobile dal valore storico! Bis Milinkovic, Strakosha mura

STRAKOSHA 7: Tra paratone, nel primo sul destro di Veloso dal limite, nel secondo sulla bordata in diagonale di Borini e sul colpo di testa di Salcedo. Ci mette la manona e il corpo, interventi preziosi e in bello stile. E anche coi piedi gioca con più tranquillità del solito.

PATRIC 6,5: Compartecipa al pasticcio generale che porta al rigore del Verona: lascia scorrere il pallone e non si capisce con Luiz Felipe. Il resto del match lo gioca con la massima attenzione: bravo soprattutto nel primo tempo a chiudere con il petto una diagonale su un cross pericoloso dalla destra.

Dal 65’ VAVRO 6: Entra con la partita in discesa, quando la Lazio è sopra già di due gol. Amministra la zona e imposta la manovra da posizione centrale. Queste ultime giornate possono servirgli da rodaggio in vista della prossima stagione.

LUIZ FELIPE 6,5: Sfortunato protagonista dello “sgambetto” dello svantaggio. L’unica colpa è di aver temporeggiato troppo sulla pressione di Zaccagni, che poi si atterra da solo dopo un leggerissimo tocco. Inappuntabile in tutte le altre occasioni, ed è uno dei pochi calciatori della Serie A ad aver capito come posizionarsi con il corpo: braccia legate dietro la schiena e tanto coraggio. Non ha paura di prendere pallonate violente…

ACERBI 6,5: L’Iron Man della Lazio. Non conosce dolore e problemi fisici: le gioca tutte, denti stretti o meno, non mollerebbe nemmeno un’amichevole contro i “boscaioli” di Auronzo, figuriamoci una sfida di campionato. La concentrazione, non essendo al top, è totale a maggior ragione. Da spellarsi le mani per gli applausi.

MARUSIC 6: Rientrato da un problema muscolare pochi giorni fa, gioca senza spingere troppo sull’acceleratore, senza rischiare di scoprire la fascia destra. Bene in fase difensiva, le discese invece sono limitate. Viene sostituito nel finale.

Dall’88’ ARMINI sv

MILINKOVIC 7: Secondo gol consecutivo dopo il bolide spedito all’incrocio contro il Cagliari. Stavolta mette la firma su punizione, merita la deviazione fortunata per il lavoro fatto in fase di contrasto e di spinta. Poco prima aveva servito una sponda perfetta per la testa di Acerbi. Gigante del centrocampo.

Dall’88 A. ANDERSON sv

PAROLO 6,5: Nona di fila da titolare, si è immolato nel periodo in cui è crollata al tappeto mezza squadra. Rompe il gioco, rischia poco o nulla, gara di sostanza e senza pause. Si è ritagliato uno spazio da protagonista dopo il lockdown.

LUIS ALBERTO 6,5: Intelligenza calcistica superiore, la solita storia: due tocchi massimo e via, imbucata per i compagni spediti in porta con passaggi geniali. Dargli il pallone è come metterlo in banca. Riceve e ri-concede a Immobile l’ultimo penalty.

D. ANDERSON 6,5: A sorpresa schierato a sinistra, contraddicendo le prove tattiche della rifinitura. Non gli manca la personalità e nemmeno il passo. Esce quando non ne ha più, anche lui ha saltato diversi allenamenti negli ultimi giorni. Il suo finale di stagione si conferma positivo.

Dal 65’ LUKAKU 6,5: Regala a Immobile l’assist del secondo timbro personale: nulla di eccezionale, comunque “+1” sulla sua partita…

CORREA 7: Una deviazione accelera la sua conclusione, infilata all’angolino per il terzo gol biancoceleste. Una bella soddisfazione in fondo a una gara in cui non aveva convinto a pieno, soprattutto negli ultimi sedici metri, quando da uno con le sue qualità ci si aspetterebbe un guizzo in più. Esce tra gli applausi dei compagni, gli serviva una gioia simile, fino a una settimana fa era ai box per un infortunio al ginocchio.

Dal 69’ CAICEDO 6: Sponde precise per permettere alla Lazio di distendersi in contropiede negli spazi concessi dal Verona, sbilanciato nel tentativo di accorciare le distanze.

IMMOBILE 9: E son 34: 6 nella storia! L’unico italiano ad aver raggiunto questo score in un singolo campionato (escludendo l’oriundo Angelillo), staccati Meazza, Borel II e Toni (tutti a 31). Glaciale dal dischetto, l’ennesimo rigore trasformato, i suoi numeri sono soltanto note di merito. Se lo prende e lo realizza, spiana la strada ai compagni che poi completano la rimonta. La chiude con un destro a giro che bacia il palo e  Davanti ha altre due giornate per mettersi alle spalle Lewandowski (ora è appaiato) e conquistare la Scarpa d’Oro. Il record assoluto di Higuain è invece a -2: tutto è possibile con un bomber così…

ALL. INZAGHI 7,5: La Lazio non ha staccato la spina nonostante l’ingresso in Champions già in tasca. Stessi punti in classifica dell’Atalanta, record di punti nella storia del club. Altra vittoria in rimonta, una stagione da incorniciare con tutto il rammarico post lockdown.

VERONA (3-4-3): Radunovic 6; Rrahmani 5, Gunter 5, Veloso 5,5 (Felippe sv); Faroni 5,5 (Dimarco sv), Pessina 6, Amrabat 7, Lazovic 5; Zaccagni 6, Eysseric 5 (Stepinski sv), Borini 5,5. All.: Juric 5,5.

Pubblicato il 26/07 alle ore 21:35