Una settimana fa, la memoria dice gloria

Pubblicato ieri alle ore 16.30
03.06.2013 06:50 di  Stefano Fiori  Twitter:    vedi letture
Fonte: Stefano Fiori-Lalaziosiamonoi.it
Una settimana fa, la memoria dice gloria
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Una settimana fa l'urlo. Una settimana fa il 71', la palla oltrepassa la linea, il sogno prende forma. Una settimana fa il bomber che non ti aspetti, quello che di mestiere traccia solchi sulla fascia sinistra. Una settimana fa gli aquiliferi in Curva Nord si abbracciano, la prima squadra di Roma Capitale sta mettendo le mani sulla coppa. Una settimana fa i fiumi d'inchiostro che preannunciavano già la loro vittoria diventano acqua stagnante. Una settimana fa migliaia di cuori accelerano il battito, il trionfo richiede sangue nelle vene, sangue che riscalda i futuri vincitori. Una settimana fa il mondo si è fermato, e ha guardato il popolo biancoceleste esultare. Una settimana fa il mondo è stato sedotto e conquistato dalla coreografia della Nord, allora era naturale che andasse così. Una settimana fa il Maestro - quello autentico, che si chiama Tommaso - si è alzato in piedi e ha battuto le mani: "Petkovic è un signore, mi piace, se lo merita". Una settimana fa Giorgio ha ripuntato il dito sotto la Sud, capace com'è di andare in giro, lassù, a dire: "L'ultimo tocco sul pallone è il mio eh!". Una settimana fa Vincenzo e Gabbo si sono stretti insieme: la memoria dice gloria, la vittoria è la loro. Una settimana fa la Coppa è stata sollevata al cielo, da mani biancocelesti. Una settimana fa la Lazio ha proclamato: "Sono la prima squadra della Capitale, il derby più importante della storia è mio. Solo mio".