Lazio, Luis Alberto: "Mi sento un giocatore completo. Scudetto? Dimentichiamolo, per ora"

“Il vero “colpevole” di questo grande momento è solo di Simone Inzaghi", ha detto Luis Alberto. Tra sogni e obiettivi, ecco la sua intervista.
26.12.2019 07:20 di Francesco Mattogno Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, Luis Alberto: "Mi sento un giocatore completo. Scudetto? Dimentichiamolo, per ora"

L'anno della consacrazione. L'anno di Luis Alberto, il Mago di San Josè del Valle. Un 2019 magico, suo e della Lazio, Regina di Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Si tratta rispettivamente del secondo e terzo trofeo alzati dallo spagnolo a Roma, già protagonista della Supercoppa 2017 vinta sempre contro la Juventus. Il primo lampo magico. Il primo segno di una maturità che, dopo due anni, l'ha reso uno dei campioni indiscutibili della squadra di Inzaghi: “La vittoria del mio terzo titolo alla Lazio, sia per me che per il progetto messo in atto società, penso che sia qualcosa di molto speciale. La squadra sta disputando un'ottima stagione e non ci sarebbe potuto essere miglior regalo di Natale che chiudere l'anno con un nuovo trofeo. È un premio a questo gruppo e al buon lavoro che la Lazio sta facendo", ha detto El Diez a Goal.com. Una lunga intervista nella quale lo spagnolo si è lasciato andare tra sogni, obiettivi e consapevolezza della propria forza. Anche se l'artefice principale del grande momento dei biancocelesti, secondo il numero 10, è l'uomo che sta seduto in panchina: “Il vero “colpevole” di questo grande momento è solo Simone Inzaghi. Siamo con lui da quasi 4 anni e praticamente siamo sempre gli stessi, ci sono stati solo piccoli cambiamenti e ci conosciamo molto bene. Va dato merito anche alla società per il grande blocco che ha saputo creare. Ci fidiamo del mister e sappiamo che quest'anno potremmo fare il salto di qualità che stavamo aspettando. Le cose stanno andando bene per noi, siamo in corsa per i nostri obiettivi. Per raggiungerli dovremo mantenere sempre questo livello molto alto di prestazioni.”

IL MOMENTO DI LUIS - “Mi sento benissimo, come mi sono sentito spesso qui a Roma. Voglio dare il mio meglio e metterlo al servizio del gruppo. Ora sappiamo di stare bene e dobbiamo restare su questa lunghezza d'onda”. Poi Luis ha detto di non dare retta ai numeri e alle statistiche per valutare il suo rendimento, anche se poi ammette: Sono riuscito a diventare il giocatore completo che volevo essere, un giocatore in grado di competere ai massimi livelli. Ho fatto un salto in avanti per essere pronto a qualsiasi incontro, ma grazie alla fiducia dell'allenatore e del gruppo tutto mi è stato reso più facile”. E adesso qualcuno parla di Scudetto: “Lo Scudetto non è un obiettivo razionale. Per ora dobbiamo dimenticarlo. Guardiamo partita per partita e, ad aprile, valuteremo a che punto ci troveremo. Ma sono sicuro che se la squadra dovesse continuare a competere su questi livelli e con questa mentalità vincente, alla fine raggiungeremo i nostri obiettivi. Naturalmente, se abbassassimo la guardia poi faremmo un passo indietro che non possiamo permetterci. Siamo consapevoli che negli ultimi anni non abbiamo raggiunto i traguardi che ci eravamo prefissati perché non siamo riusciti a restare forti fino alla fine. Abbiamo imparato dai nostri errori e ciò non accadrà più".

LA SPAGNA - Luis Alberto è diventato ormai un calciatore completo. Tecnicamente e mentalmente. E dunque sa che solo lavorando potrebbe raggiungere i propri sogni, di squadra e individuali: “Il mio obiettivo personale è sempre quello di giocare, dare di più e migliorare. Ma chiaramente il desiderio numero uno resta quello di raggiungere la nazionale spagnola. Indossare la maglia del mio paese è una cosa importante. So che sto bene, devo continuare così, cercando di mantenere questo mio livello elevato di prestazioni in modo da finire in quell'ultima lista di convocati per Euro 2020. Il ct deve scegliere chi si adatta meglio al suo stile. Sarebbe un'illusione, un sogno diventato realtà, ancor più pensando di giocare un campionato europeo. Devo continuare a lavorare per sperare di ottenere una chance". Intanto, però, se lo gode la Lazio. Brindando, nel giorno di Natale, a un 2020 ancor più denso di soddisfazioni. Con questo Luis Alberto in campo, tutto è possibile.

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Pubblicato il 25-12 alle 10.40