Lazio, Lotito: "Siamo una Ferrari che viaggia a velocità ridotta, ma serve rispetto". E sul mercato...

Pubblicato il 06/12/2018 alle ore 13.02
07.12.2018 06:50 di  Daniele Rocca  Twitter:    vedi letture
Fonte: dal nostro inviato Carlo Roscito-Lalaziosiamonoi.it
Lazio, Lotito: "Siamo una Ferrari che viaggia a velocità ridotta, ma serve rispetto". E sul mercato...

Rispetto, un concetto ripetuto più volte dal presidente Lotito. Il patron della Lazio ha parlato durante la conferenza stampa che si è tenuta all'interno del centro sportivo di Formello. Ecco le sue parole: "Sono quattro anni che non parlo, ho deciso di farlo oggi per fare chiarezza in merito alle situazioni del club e ai rapporti all'interno del club stesso. Alla mia destra c'è il mio figlioccio Inzaghi, alla sinistra l'altro figlioccio Tare, e poi Angelino (Peruzzi, ndr.) con cui ci sentiamo tutti i giorni per vedere l'andamento della squadra. Ho voluto farlo perché da diverso tempo ho acquisito notizie mediatiche solo volte a destabilizzare l'ambiente. Questa è una famiglia, ci possono essere vedute diverse quando ci sono tanti figli, ma in questo caso non esistono. L'allenatore sarà qui nei prossimi anni, il direttore sportivo uguale e il club manager lo stesso. Chiariamo queste situazioni per far capire che non siamo transitori, ma definitivi. Abbiamo intrapreso un percorso di crescita infrastrutturale e di obiettivi. Abbiamo messo in campo tanti sforzi per far crescere il club e i risultati. Può capitare che qualche partita non vada nel senso giusto. Ma questo non lascia presagire catastrofi o rapporti deteriorati. C'è rispetto delle persone e dei ruoli, non c'è dualismo. Bisogna chiarirlo una volta per tutte. Siamo un gruppo unito, questo club vuole basare una famiglia sui valori veri e sul rispetto. Non ho mai interferito in compiti altrui, vorrei vedere in tutte le famiglie se non ci possano essere dialettiche. Nel momento in cui c'è una situazione piatta, allora possono venire le catastrofi. La squadra è idonea per poter competere per le migliori posizioni. Vorrei che la comunicazione scritta, televisiva, radiofonica, sia verso il rispetto della verità, non additando cose totalmente false, che sono volte solo a destabilizzare un ambiente concentrato sugli obiettivi".

LA SQUADRA - "Il mio stato d'animo è di colui che sa di avere una Ferrari che viaggia a velocità ridotta. Può capitare che la macchina s'ingolfi, l'importante è essere coscienti e trovare una soluzione per farla ripartire in modo celere. Squadra da quarto posto? Non è che lo ritengo io, lo ritengono tutti quelli che hanno competenze tecniche. Il campo lo deve dimostrare. Sono importanti il guidatore, la macchina e il meccanico. Tutti concorrono per gli obiettivi, anche i tifosi. Abbiamo le potenzialità, lo dicono gli addetti ai lavori e la storia dello scorso anno. Non mi sembra che la squadra si sia indebolita. Gli obiettivi non vanno solo dichiarati ma centrati. La nostra è una grande famiglia, non ci sono contrapposizioni. Non siamo dei visionari, quello che abbiamo detto l'abbiamo raggiunto, poi in campo ci vanno i giocatori e ci sono tanti fattori imponderabili. L'anno scorso meritavamo la Champions, un punto ha fatto la differenza. Se ci fossero state situazioni diverse avremmo avuto ragione. Ora siamo quinti a -1 dalla quarta, abbiamo passato il turno in Europa League in largo anticipo. Poi le dietrologie a Roma esistono da sempre, mors tua e vita mea, per me è sbagliato. Sappiamo cosa possiamo fare e dove possiamo arrivare".

LUIS ALBERTO E MILINKOVIC - "Normalmente questo compito spetta ad altre persone. Quando ci sono aspettative alte ci sono reazioni diverse. Chi reagisce con determinazione, chi subisce il peso. Quando si arriva all'apice di una certa posizione, crescere diventa complicato. Può capitare che ci siano dei momenti di flessione. Parliamo però di due grandi giocatori in una squadra di qualità, devono trovare la migliore concentrazione".

IL MERCATO DI GENNAIO - "Le offerte per i giocatori importanti saranno valutate solo dal punto di vista tecnico. Sono arrivate offerte in estate che nessun presidente avrebbe derogato. Abbiamo stabilito alcune cose e le abbiamo mantenute. Il mercato invernale sarà una valutazione tecnica, vedremo se e dove intervenire. Soddisfatto dei nuovi acquisti? Le valutazioni sono state legate alle potenzialità tecniche. In alcune situazioni può incidere il fattore ambientale, è capitato spesso che alcuni giocatori abbiano balbettato all'inizio, poi si sono espressi. Vorrei tranquillizzare tutti, abbiamo una squadra sul mercato, non nel senso che ce l'abbiamo messa, ma che tutti vogliono i nostri giocatori. Vuol dire che abbiamo fatto bene".

LE PAROLE DI NICCHI - "L'anno scorso non ho rilasciato dichiarazioni, non era mio compito avendo un ruolo istituzionale. Nicchi ha preso coscienza di alcune situazioni che l'anno scorso potevano essere transitorie, per prendere provvedimenti e fare in modo che non accadano più".