Gattuso a Sky: "Allenare la Lazio è un orgoglio. Ora stiamo sul pezzo"

07.09.2026 23:25 di  Andrea Castellano  Twitter:    vedi letture
Gattuso a Sky: "Allenare la Lazio è un orgoglio. Ora stiamo sul pezzo"
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Dopo la vittoria contro l'Udinese in rimonta, il tecnico della Lazio Gennaro Gattuso è intervenuto ai microfoni di SkySport. Di seguito le sue parole: "Complimenti ai ragazzi, stanno lavorando in maniera incredibile. Siamo contenti, guardiamo avanti, bisogna pedalare perché è un campinato difficile. E complimenti anche agli arbitri per come stanno interpetando il gioco, è anche merito loro se si vedono partite cosi. Siamo sulla strada giusta, il nostro campionato ha bisogno di esser visto dalla gente".

"Della squadra mi sta sorprendendo la mentalità e la voglia. Stiamo smontando tutto rispetto all'anno scorso che c'era un maestro, ora facciamo qualcosa di diverso. In settimana stiamo facendo cose buone, non è facile quello che vogliamo proporre con tanta corsa e pressione alta. Ma la squadra è viva. Venivamo da una batosta contro il Mantova e siamo stati bravi a reagire. Complimenti a loro, ora continuiamo a lavorare con serietà e professionalità. Pensiamo partita dopo partita".

"Godo poco in questi momenti, bisogna stare sul pezzo. Sono più tranquillo quando la squadra va male, ho paura che le vittorie ci portino su di giri. Non dobbiamo commettere questo errore. Potrei godermela di più, ma faccio fatica. Anche da giocatore ero così, quando vincevo un trofeo pensavo sempre a quello dopo. Ci vorrà tempo, quando andrò in pensione. Tutto questo mi piace, mi scelgo sempre situazioni complicate, sono fatto così. Per me è un orgoglio allenare la Lazio".

"I tifosi ci mancano, giocare all'Olimpico così non è facile. Contro il Milan è una partita da 60mila persone, sicuramente non li faremo. Ci manca. Dobbiamo essere bravi a continuare su questa strada. La mentalità, la voglia, saper soffrire... Non dobbiamo smarrire tutto questo sicuramente. Lotito? Abbiamo un rapporto pane al pane, vino al vino. A me piace la gente che dice le cose in faccia e anche a lui. È un uomo molto intelligente, poi ognuno di noi è fatto a modo suo, è difficile cambiare una persona a una certa età".

"Abbiamo fatto un mercato che non pensavamo, abbiamo cercato soprattutto uomini che volevano venire qui a fare una stagione particolare. Senza tifosi non è semplice. Ringrazio sia Lotito che Fabiani se Frattesi, Sutalo, Doekhi, Pinamonti e gli altri sono arrivati. Milan? Ho vissuto in una famiglia di milanisti, per me è stato un orgoglio, mi sentivo tutto con quella maglia. È stato un sogno. In questo momento l'affetto e le gioie con il Milan non si possono dimenticare, ma spero di fare punti contro la suqadra del mio cuore". 

Andrea Castellano
autore
Roma, classe 2003. Giornalista pubblicista da ottobre 2023. Redattore e inviato per Lalaziosiamonoi.it. Inviato e speaker per Radio Laziale.