Lazio, Bianchini chiarisce: "Ecco quando rientreranno gli infortunati"
Il noto osteopata Riccardo Bianchini è intervenuto ai microfoni di Radiosei per parlare della situazione degli infortunati in casa Lazio, ma non solo. Di seguito le sue parole: “Da poco anche l’osteopata è diventato personale sanitario. Noi “maturi” dobbiamo fare l’equipollenza per poter essere inseriti nell’albo degli osteopati”.
“L’Italia? Sono contento perché diversamente saremmo entrati in un vortice ancora più torbido. Ora è importante non arrivare terzi. Una rondine non fa primavera, non vedo un gruppo dotato di talenti. Come direbbe Gattuso, ci dobbiamo armare di elmetto. Ciò che mi allarma sono le motivazioni addotte per supportare questo brutto momento del nostro calcio. Si parla di pochi talenti e di ragazzi che non giocano per strada. Portogallo e Norvegia hanno un bacino più grande del nostro? Allora India e Cina sarebbero le più forti”.
“Io credo che Baldini sarebbe stato il tecnico illuminato, con grande conoscenza del settore giovanile. Cataldi ha avuto un risentimento agli adduttori, che succede? Purtroppo ha avuto una diagnosi simile a Rovella e Zaccagni. Hanno avuto andamento post operatorio sinusoidale. Cataldi poi a 32 anni ha adattamenti posturali che non lo aiutano. Con la Juve? Credo che a Cataldi servano almeno tre settimane. Rovella e Marusic dovrebbero rientrare. Gudmundsson dovrebbe aver avuto una sublussazione ma potrebbe anche esserci col Monza. La presenza di Cancellieri col Monza dipende da quanto si siano rimarginate le ferite”.
