Lazio, Damiano Er Faina: "Fiero di questa squadra. Faccio un fioretto..."

25.02.2020 13:40 di Leonardo Giovannetti Twitter:    Vedi letture
Lazio, Damiano Er Faina: "Fiero di questa squadra. Faccio un fioretto..."

Allacciate le cinture, la Lazio non decelera. Campionato, finora, da incorniciare: la vetta è a un punto. Tra i volti noti del tifo biancoceleste c'è Damiano Coccia detto "Er Faina", che sulle pagine del Tiburno ha rilasciato un'intervista concentrandosi sul momento dei biancocelesti: "Dopo tanto tempo ce li meritavamo momenti così. Siamo l'unica squadra dopo la Juventus che ha portato qualche trofeo a casa negli ultimi anni e di questo ne vado veramente fiero. Ultimamente vivo le partite con molta ansia. Ovviamente quella che fa bene, sana e sportiva. Ogni domenica è una gara importante per noi. Se sono scaramantico? Un po' sì. Ho una foto di mio padre vicino alla porta di casa, insieme alla sua sciarpa. Ogni volta che vado allo stadio prima di uscire la bacio. Un giorno rimasi a casa a vedere un Lazio - Chievo. La sciarpa era caduta involontariamente e noi perdemmo contro una squadra già retrocessa. Quando vidi la sciarpa in terra mi sono arrabbiato tantissimo".

TATUAGGIO - "Mi sono tatuato Giorgio Chinaglia con il dito puntato verso la Sud, dopo aver segnato un gol in un derby. Ero indeciso fra Chinaglia e Di Canio, mio padre disse che se dovevo farmi un tatuaggio della Lazio, avrei dovuto scegliere Long John. E così io feci".

SCUDETTO - "Mio zio mi racconta sempre che questa squadra ha delle analogie con la Lazio di Maestrelli che vinse lo Scudetto nel '74. Lui ci crede, io sono più razionale. Lo sogno, ma penso che la Juventus abbia una squadra troppo forte. Non ho paura dell'Inter, con la quale secondo me siamo allo stesso livello. Ad aprile vedremo dove saremo e inizieremo a fare qualche calcolo. Per il momento mi bastano le emozioni che mi sta facendo vivere questa squadra. Vedo i giocatori uniti, non mollano mai, un piacere vederli insieme. Un fioretto per lo Scudetto? Sono un patito di Coca Cola, bevo più quella che l'acqua. Da quando uscirà quest'intervista non la berrò più. Per me è un sacrificio grande, ma per la Lazio questo e altro".

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