Napoli, Conte in conferenza: "La Lazio non ci ha sorpreso, ma c'è stato un blackout"
Anche Antonio Conte, dopo Politano, ha analizzato la sconfitta del suo Napoli contro la Lazio questo pomeriggio al Maradona. Ecco allora le parole dell'allenatore azzurro:
"Problema fisico o mentale? Abbiamo visto fin dall'inizio poche energie, parte tutto dalla testa: forse ho sottovalutato un po' il fatto della reazione che il pareggio di Parma ha dato a tutti noi, è inevitabile perchè eravamo di rincorsa e sapevamo che chi era davanti a noi dovesse sbagliare. Non aver vinto a Parma con l'Inter che vince ci ha stroncato qualsiasi velleità, anche se la matematica ci lasciava in vita. Forse dovevo intervenire a livello motivazionale pungolando i miei, eravamo scarichi con energia zero. Commessi tantissimi errori, il 70% di possesso palla con zero tiri in porta, abbiamo fatto fare alla Lazio la partita in cui stavano stretti e ripartivano. Non siamo stati bravi a trovare le linee di gioco che avevamo preparato. La Lazio non ci ha sorpreso, ma oggi come energia abbiamo fatto fatica.
La sconfitta complica il percorso Champions? Devo ringraziare le curve che ci hanno sostenuto fino alla fine, li ringraziamo: i ragazzi lo meritano per l'annata, ora resettiamo, ripartiremo lunedì sapendo che c'è da combattere per conquistare la Champions.
Le voci sul mio futuro? È un copia-incolla dell'anno scorso, dispiace perchè capisco che quando parlo mi sembra di parlare in italiano, e invece vengo strumentalizzato. Da alcune frasi uno riporta la propria idea di ciò che ha capito, capitasse in Inghilterra perchè parlo non benissimo inglese, ma qua.. Io più sto zitto e meglio è, diamo fiato alle trombe di chi non vuole bene al Napoli e cerca di creare confusione.
Ho letto di squadra vecchia, di giocatori che devono andare via: non è giusto, è una mancanza di rispetto nei confronti di chi è qui da tanto tempo, ha vinto tanto. Leggere sul giornale che alcuni andranno via, facciamoli fare agli altri: perchè ci dobbiamo fare male da soli? Queste voci non fanno bene alla squadra, è una mancanza di rispetto verso chi ha fatto sognare la città. Lo sto vedendo, Napoli è controversa: c'è chi aiuta, chi distrugge e chi rompe le scatole. In casa nostra restiamo compatti, non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire.
Non addosserei le colpe alla difesa, si difende in undici e si attacca in undici, compreso Hojlund. Oggi eravamo tutti non pervenuti, c'è stato un blackout. Ho fatto il calciatore e da allenatore sono capitate giornate-no, è andata così anche oggi. Potevamo attaccare per giorni, non c'era lucidità per vedere gli spazi, qualitativamente non eravamo puliti, è stata una serie di situazioni che bisogna resettare da lunedì. Mancano cinque partite, per la società è troppo importante giocare la Champions League, che porta circa 70 milioni al club. Abbiamo bisogno di rimanere concentrati per raggiungere ciò che dobbiamo raggiungere, poi chi vivrà vedrà"
