Polymarket nella black-list dell'Agenzia delle Dogane: cosa rischia la Lazio
Polymarket è finito nella black-list dei siti oscurati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm). Lo apprende Agipronews dal documento ufficiale pubblicato sul sito dell’amministrazione. L’inserimento nella lista nera degli operatori non autorizzati mette a rischio la sponsorizzazione da 22 milioni di dollari (19 milioni di euro, ndr) con la Lazio. Nel dettaglio, "la legge 401 del 1989 considera un reato ogni attività di scommesse senza concessione, “accettata in Italia o all’estero”. Anche la pubblicità del betting non autorizzato è strettamente vietata dalla legge, quindi il club capitolino – che ha il marchio stampato sulla maglietta – dovrà adeguarsi tempestivamente. La principale piattaforma del settore dei “Prediction markets” è dunque considerata dal regolatore dei giochi “illegale” perché gestisce un business di scommesse senza concessione statale.
Polymarket era già finito nella black-list qualche mese fa, per poi uscirne dopo un chiarimento tecnico con Adm nell’ambito della causa al Tar Lazio. L'ultimo provvedimento rientra nelle attività di contrasto al gioco illegale previste da un decreto legge del 2020 che attribuisce all’Agenzia il potere di ordinare ai provider italiani il blocco dei domini ritenuti non conformi alle regole vigenti. L’Agenzia delle Dogane, come accade per tutti i domini oscurati, deve presentare un esposto alla Procura di Roma per le eventuali azioni penali successive. Dal punto di vista amministrativo, l’inserimento nella lista nera avviene al termine di un procedimento avviato un mese fa, i cui estremi sono stati comunicati alla società americana che gestisce la piattaforma.
La Lazio solo poche settimane fa ha annunciato di aver avviato una nuova fase del proprio percorso di internazionalizzazione e innovazione attraverso una partnership pluriennale con la società statunitense attiva nel settore delle piattaforme predittive basate sui dati. L’accordo assegna all’azienda il ruolo di Main Sponsor del club biancoceleste, oltre a quello di Official Fan Intelligence & Digital Insight Partner. L’intesa ha un valore complessivo superiore a 22 milioni di dollari, comprensivo di bonus legati alle performance sportive e alle attivazioni commerciali, e copre – oltre al finale della stagione appena conclusa – le prossime due annate, con opzione per il 2028/2029.
La controversa sponsorizzazione del club di Lotito è arrivata anche in Parlamento, dopo che alcuni deputati del Partito Democratico hanno presentato un’interrogazione alla Camera rivolta al ministro dell’Economia e delle Finanze e al ministro dello Sport. Nel testo si parlava di sponsorizzazione che “appare collocarsi in una zona grigia normativa, consentendo la promozione di un soggetto non regolato in un contesto – quale il calcio di vertice – precluso agli operatori autorizzati”.
La piattaforma americana, per poter continuare a operare in Italia, dovrebbe acquisire una concessione per il gioco online, che gli altri bookmaker e casinò hanno acquistato lo scorso anno attraverso una gara pagando al Governo 7 milioni di euro. Il particolare tipo di business di Polymarket – che non prevede un “banco” tradizionale, ma mette direttamente in contatto i giocatori – rassomiglia al “betting exchange”, già esistente in Italia e regolato da un decreto ministeriale. Di sicuro, in caso di ingresso nel mercato regolato italiano, non sarà possibile proporre scommesse su guerre e invasioni né utilizzare criptovalute per le transazioni di gioco.
