Roma - Lazio, la Nord e la finta scenografia: "Pensavi di avermi sgamato..."

La Curva Nord ha tirato un tiro mancino ai sostenitori giallorossi. Prima una finta scenografia e poi lo spettacolo di Michelangelo...
28.01.2020 07:28 di Antoniomaria Pietoso Twitter:    Vedi letture
Fonte: Antoniomaria Pietoso - Lalaziosiamonoi.it
Roma - Lazio, la Nord e la finta scenografia: "Pensavi di avermi sgamato..."

Spettacolo sugli spalti, un po' meno in campo. La domenica della Lazio è stata più o meno questa. Un derby giocato in trasferta, ma che ha portato all'Olimpico 20 mila sostenitori biancocelesti. Sciarpa al collo e fuori la voce, il popolo laziale ha risposto ancora presente. L'atmosfera era bellissima ieri allo stadio, peccato che i ragazzi di Inzaghi non siano stati brillanti come in altre occasioni. Un punto, però, non è da buttare e si guarda con fiducia al futuro. Al passato, invece, si è rivolta la Curva Nord che ha realizzato un'altra scenografia da applausi. Nessuno aveva mai portato Michelangelo in uno stadio di calcio. Ci hanno pensato loro con le immagini che dalla Cappella Sistina si sono trasferite di qualche kilometro sugli spalti dell'Olimpico. Le due dita che si toccano e la scritta: "La Lazio non proviene da... La Lazio è!". Applausi a scena aperta per loro che solo pochi minuti prima erano stati obiettivo di risate e scherni da parte dei tifosi della Roma. Il motivo? Una finta scenografia.

IL GRANDE BLUFF - I sostenitori biancocelesti avevano organizzato una sorta di candid-camera per i cugini. Intorno alle 17:30, infatti, in Nord era comparsa una scritta fatta con un gioco di luci. Un "Forza Lazio" che dominava, ma che presentava più di qualche imperfezione. Una stranezza per dei perfezionisti come quelli che animano il cuore del tifo biancoceleste. La Sud ha subito esposto lo striscione: ""Gioco di luci?? Occhioa  chi lo dici...". Sì perché i lupacchiotti pensavano di sapere quale sarebbe stata la messa in scena avversaria fatta appunto di flash e luci. Un segreto svelato, conoscere in anticipo la scenografia altrui è un vantaggio fondamentale. I giallorossi pensavano di avere così il coltello dalla parte del manico, ma non avevano fatto i conti con la scaltrezza dei laziali. Sì, perché la cosa era assolutamente prevista ed erano stati proprio loro a far circolare le indiscrezioni per confondere i rivali. Così, quando la Nord ha esposto l'opera di Michelangelo, dall'altra parte del Tevere c'è stato tanto disorientamento. La risposta è poi arrivata con un altro striscione stavolta a tinte biancocelesti: "Pensavi de avemme sgamato, ma sei il solito ritar***o! C.N. Lazio". Il derby è soprattutto sfottò e se in campo è terminato in parità, fuori (come spesso è accaduto) non c'è stata partita. 

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Articolo pubblicato il 27/1/20 alle ore 8:00