Roma, sparava alla gente dalla finestra: preso cecchino
Il cerchio investigativo si era irrimediabilmente chiuso attorno a lui. Consapevole che i meticolosi esami balistici condotti dai carabinieri del Ris in via della Giuliana stavano puntando direttamente nella sua direzione, e fiutando il fiato sul collo degli inquirenti che avevano ormai rintracciato anche l'armeria in cui era stata acquistata la carabina, il responsabile ha deciso di interrompere la fuga e presentarsi spontaneamente alle autorità.
L'uomo, un cinquantunenne residente proprio nella via teatro degli agguati e identificato con le iniziali E.C.C., si è recato nella tarda serata di ieri presso la caserma San Pietro, accompagnato dal proprio legale di fiducia, per costituirsi si può leggere sulle colonne de Il Tempo. Gli investigatori e gli esperti balistici avevano lavorato senza sosta per analizzare traiettorie, bossoli e pallini, ricostruendo l'esatta dinamica delle azioni messe a segno nei giorni scorsi e che avevano seminato il terrore tra residenti e passanti, ferendo almeno sette persone tra cui cinque donne e due uomini.
La sequenza di aggressioni aveva preso il via lunedì scorso, quando la giornalista e scrittrice quarantanovenne Cristina Stillitano era stata colpita al braccio sinistro da un proiettile metallico sparato con violenza, un impatto che — come la stessa vittima ha successivamente raccontato — avrebbe potuto avere conseguenze tragiche se avesse raggiunto organi vitali. La donna è stata sottoposta a un intervento chirurgico all'ospedale Andrea Alesini per l'estrazione del piombino.
Nei giorni precedenti, la scia di episodi aveva coinvolto altri bersagli casuali. Tra questi Angela Perrone, una commercialista cinquantasettenne colpita al polpaccio da un pallino di gomma, e tre turiste spagnole prese di mira nella notte tra giovedì e venerdì all'altezza dello stesso civico. In quell'occasione i colpi avevano raggiunto la saracinesca del bistrot "Classico", dove si trovavano il cuoco e il cameriere, offrendo agli inquirenti ulteriori elementi materiali da analizzare. Le indagini coordinate dal procuratore Giuseppe Cascini, supportate dalle immagini delle telecamere di sorveglianza e dalle perquisizioni domiciliari, hanno così condotto dritte al cinquantunenne, ora a disposizione dell'Autorità Giudiziaria per rispondere delle accuse contestate.
