Lazio, Andreotti: “Fuori dallo stadio per mia scelta, fatico a vedere complotti”

17.09.2026 11:00 di  Michele Cerrotta  Twitter:    vedi letture
Lazio, Andreotti: “Fuori dallo stadio per mia scelta, fatico a vedere complotti”
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RASSEGNA STAMPA - Malato per il calcio e per la Lazio”. Così si definisce in un’intervista rilasciata sulle colonne de la Repubblica Stefano Andreotti, figlio del più volte presidente del Consiglio Giulio. “Sono tifoso della Lazio da quando ero bambino, ho 74 anni e sono abbonato da quando ne avevo 12. Quest’anno, per la prima volta, non ci siamo abbonati né io, né mio figlio e mio nipote. È stata una scelta completamente volontaria della mia famiglia: nessuno ci ha costretto e nessuno ha esercitato pressioni indebite. Ora, in base a quello che ho letto e che conosco di questo ambiente, fatico onestamente a capire qualche complotto possa esserci stato”.

Andreotti si sofferma poi anche sulla petizione, che definisce “l’apice di una contestazione che cova da tanti anni” spiegando poi come a suo parere l’ultimo episodio abbia “inasprito ancora di più una situazione che forse cominciava a mostrare una possibilità di uscita”. Sulle indagini preferisce non commentare: “Non entro nel merito della giustizia su cui peraltro ho idee che derivano anche da una certa questione familiare”.

Infine, dopo un passaggio sul tifo giallorosso di papà Giulio, Stefano Andreotti si lascia andare anche al dispiacere di non poter essere oggi allo stadio con figlio e nipote: “Per me non andare allo stadio è un sacrifico enorme. Il fatto che tantissimi miei amici siano nella stessa situazione dovrebbe far riflettere la proprietà. Io non sono un ultrà e come me ci sono migliaia di persone che hanno deciso che sarebbe auspicabile un cambiamento radicale”.

Michele Cerrotta
autore
Romano, classe 1994. Già da bambino sognavo di essere un giornalista, dal 2021 ho fatto della mia passione un lavoro. Dove è la Lazio ci sono anch’io.