Un Tavares “galattico”: così Nuno si è ripreso la Lazio
RASSEGNA STAMPA - Tutto un altro Nuno. Sprazzi del primo Tavares, quello ammirato nel suo primo anno alla Lazio con Baroni e prima degli infortuni che ne hanno poi limitato la stagione. Il rendimento è tornato al top, forse meno assist ma comunque un fattore sulla fascia sinistra e non solo. Ed è questa una delle prime chiavi della rinascita.
Come riporta l’edizione odierna del Messaggero c’è lo zampino di Gattuso, che ha esplicitamente chiesto al portoghese di andare anche per vie centrali, guarda caso come accaduto in occasione del gol di Cancellieri contro il Milan. Lavoro tattico ma anche psicologico: Gattuso lavora dall’estate su Tavares, con l’obiettivo di riportarlo ai livelli ammirati con Baroni.
Nessun dubbio sulle qualità del portoghese, come ribadito già da Gattuso: “Nuno è un giocatore da Real. Per la qualità che ha, poteva fare 10-12 stagioni a Madrid. Destro, sinistro, velocità. È un calciatore particolare, ha bisogno dei suoi tempi, è fondamentale entrargli nella testa”. Il lavoro e il minor numero di compiti difensivi hanno permesso alla Lazio di ritrovare il miglior Tavares, con la speranza che gli imprevisti non tornino a bussare alla porta.
