Lazio, Lotito: "Per altri la rosa è competitiva, non facciamo le figurine..."
FORMELLO - Per la presentazione dei nuovi acquisti Taylor e Ratkov, è intervenuto anche Claudio Lotito in sala stampa. Il presidente, oltre a introdurre le conferenze dei due nuovi arrivati, ha risposto a qualche domanda dei cronisti presenti.
L'obiettivo della società è tornare in Europa quest'anno? Sono arrivati due sostituti, ci saranno altri acquisti?
Il mercato chiude il 31 gennaio, noi non dobbiamo per forza comprare come se andassimo al supermercato. Sono valutazioni tecniche, economiche e caratteriali sui calciatori, dovesse servire interverremo. Noi abbiamo anche tanti esuberi, se il mercato l'avessimo fatto in estate ci sarebbero state diverse situazioni. Per fortuna il ds aveva allestito una squadra competitive, le altre ci chiedono i calciatori, sul mercato la rosa ha riscontri internazionali. Non poniamo limiti alla provvidenza, noi partiamo da una posizione in classifica di un certo tipo, oltre al blocco del mercato ci sono stati infortuni e squalifiche non preventivabili che hanno condizionato i risultati delle partite. Vogliamo dare il massimo, poi dipende pure dalle altre squadre. Lavoreremo per riportare la Lazio in alto, per tanti anni siamo stati in Europa League, quest'anno è stato il primo che non ha potuto partecipare. Parlo di Champions ed Europa League, la Conference con tutto il rispetto la decliniamo. Noi non facciamo la collezione delle figurine Panini, ma valutiamo bene i giocatori. Avete visto le risposte dei nuovi arrivati? Dovete valutare anche le risposte.
Sarri ha indicato la necessità di rinforzare la rosa...
A centrocampo abbiamo Cataldi, Vecino, Rovella, Dele, Taylor, Belahyane... se giocano o non giocano è un altro discorso. Poi possono non piacere dal punto di vista tecnico. La squadra la fa la società. L'allenatore dà indicazioni che servono, noi poi scegliamo i giocatori. Pensate con il blocco di mercato cosa avrebbero fatto tante altre società.
Sulle polemiche con Sarri.
A casa mia comando io, gli altri sono dipendenti. Non decidono gli altri, è la prima cosa, altrimenti è la baraonda. A me non interessano le battute e le parole, io parlo di fatti. Noi non abbiamo nascosto a nessuno del mercato chiuso. C'è stato un abuso, la società non aveva problemi, ci hanno creato un danno di 90 milioni, noi il Taty lo avevamo venduto a 45. Avete visto l'atteggiamento suo sul campo? Quando abbiamo scelto l'allenatore, sapeva qual'era la rosa..no? Poi il gioco può andare bene o no, ma a livello tecnico questa rosa vale, sennò non ce l'avrebbero chiesti no? Non funziona così. Se ho un problema tecnico, cerchiamo di cambiarli. Non c'è una questione tecnica. Belahyane ce l'hanno chiesto 2-3 società, non lo diamo perché non ci sono sostituti. Quando la Lazio va su un calciatore si scatena la guerra, perché abbiamo capacità e provano a crearci problemi. Io non prego nessuno, solo la domenica in chiesa. Qui vengono pagati e devono venire contenti, orgogliosi di essere alla Lazio. Se uno non vuole venire, non viene per forza. Raspadori non è Maradona! Nemmeno alla Roma è andato, vediamo cosa farà. Se tu sei un bravo allenatore devi formare i calciatori, sennò sono chiacchiere da bar. Gli allenatore non fa la scouting, Sarri non è uno sprovveduto, non posso pensare che non conosca uno dell'Ajax o del Salisburgo, non di una squadra africana che non conosce nessuno.
Academy? Sul blocco del mercato ha pensato a un ricorso rivolgendosi a una giustizia sportiva?
Se nel 2014 non è stata realizzata è perché ci sono stati problemi dal punto di vista tecnico. Ora siamo nella fase definitiva, spero nel giro di un mese al massimo di poter completare i lavori. Ci sono tanti passaggi. Gli uomini amministrativi non sono così veloci come il nostro attaccante. Sono previsti 7 campi, tre a 11, due a 8 e a 5. Prevista una scuola, uno studentato, una foresteria e una chiesa. Stanno facendo per perfezionamenti sul progetto.
C’è la necessità di aggiungere?
C’è la volontà, non necessità. La società ha il mercato aperto 24 ore su 24 e 365 giorni l'anno. Chiuderà il mercato il 31 gennaio… il 2 febbraio (viene corretto, ndr.). Abbiamo interesse ad accrescere il valore della rosa, in sintonia con le caratteristiche che ci vengono richieste dal tecnico. Per altri allenatori la rosa è competitiva. Stiamo facendo delle scelte, stiamo cercando dei giocatori.
Rinuncerebbe Conference League?
“Perché ci dobbiamo fasciare la testa prima di rompercela. Quando c’era Sarri… lui non gradisce la Conference, lo condivido. Secondo me crea solo danni a un club che è strutturato. Non porta valore aggiunto. Uno rinuncia nei comportamenti, non si può rinunciare. Questo mestiere lo facevo a un altro livello, soprattutto nella politica. L’aspetto cronologico è importante. Prima chi faceva il giornalista era sottoposto a dei comportamenti che ora non esistono più. Ora scrivere notizie e la smentita sta a chi la subisce. Il capo-redattore, non il direttore, ti bloccava il testo e ti chiedeva la controprova sulla notizia. Oggi voi sentite una chiacchiera, fate una battuta e gli date l’interpretazione vostra. L’Europa è composta da tre competizioni. Noi non aspiriamo alla Conference, non costruite ragionamenti. La Supercoppa in Arabia pure, l’ha vista come un impiccio. Sarri non ci si è prodigato. Ognuno fa le prove valutazioni. La Lazio è una società che sa quello che fa, ha una situazione economica importante, che forse altre squadre non hanno. Noi ci muoviamo in silenzio, facciamo quello che dobbiamo fare. Siamo concentrati su Academy, stadio e la quotazione al Nasdaq, che è stato molto apprezzato nell’ambiente americano. Riteniamo che questo possa far fare un grande salto al club, per noi è molto importante. Noi non siamo nati oggi, ma nel 1900. Per tutelare quella storia io mi sono caricato 550 milioni di debiti. Il resto sono tutte chiacchiere. Altri club hanno preferito ripartire da zero, noi abbiamo la matricola originale. Questo è un sacrificio per cui ancora ci lecchiamo le ferite, io ancora sto pagando i debiti, finiranno nel 2027 e non sono stati creati da me. I 550 milioni erano soldi importanti, voi non sapete nemmeno come si scrivono. Finalmente a novembre del 2027 sarà finita tutta questa storia, la Lazio recupererà 30 milioni di cassa, così possiamo fare ulteriori investimenti. Ringrazio i miei predecessori, avete visto che ho chiamato Cragnotti? Grazie a lui la Lazio ha proseguito nel cammino. La Lazio è una società strutturata, non fa le collette. Ha un centro sportivo, ecc. Tutto questo senza fare debiti, questo è tuto pagato, non ci sono debiti o leasing. La Lazio ha un patrimonio immobiliare di circa 300 milioni.
