Lazio, l'appello di Bisignani: "Dopo Rocca anche gli altri prendano coraggio"
RASSEGNA STAMPA - Sulle colonne de Il Tempo Luigi Bisgnani ha voluto scrivere una lunga lettera in merito alla protesta dei tifosi della Lazio che si è svolta nella giornata di giovedì 2 luglio e che ha unito più di 30.000 persone in una manifestazione totalmente pacifica. Queste le sue parole:
"Caro Direttore, rabbia e orgoglio. E un governatore come Francesco Rocca che ci mette la faccia e che raccoglie anche il plauso del sindaco romanista Gualtieri. Perché ci sono giorni in cui una comunità decide di non restare in silenzio e sceglie di farsi sentire con la forza delle proprie idee e con la dignità dei propri comportamenti. Neppure una scaramuccia o un vetro rotto. Il popolo della Lazio, in marcia ieri per le vie di Roma, ha scritto una pagina che va oltre il calcio.
Ha dato una lezione di civiltà, di democrazia e di signorilità, mostrando a tutta l’Italia che si può protestare, rivendicare e difendere la propria identità senza mai oltrepassare il confine del rispetto. In quelle strade c’erano famiglie, bambini, padri e madri, nonni che da una vita tramandano la passione biancoceleste. Ed è questa l’immagine che resterà impressa: 30 mila persone, ordinate e compatte, accomunate da un sentimento profondo e autentico. Un esempio importante per tutte le tifoserie italiane.
Il merito è del popolo laziale, che ha saputo trasformare la rabbia in partecipazione e l’orgoglio in testimonianza di appartenenza. Ma un grande plauso va soprattutto ai ragazzi del Tifo Organizzato che si sono autofinanziati senza chiedere l’aiuto degli sponsor. Tutto ciò stride con il silenzio assordante di una società che ha avuto soltanto parole di disprezzo nei confronti dei tifosi che, come ha detto il Presidente della Banca del Fucino Mauro Masi, rappresentano il patrimonio più importante.
Questo popolo ha avuto anche una cassa di risonanaza fondamentale: un ringraziamento va a Il Tempo, al suo editore e al suo direttore Daniele Capezzone che hanno saputo interpretare e raccontare il sentimento della gente laziale, al Corriere dello Sport e alle radio di riferimento del mondo biancoceleste,da Radiosei a Radio Laziale, sino alla imperdibile pagina web Brigata Lazio. E fa piacere che anche Il Messaggero,dove pulsano da sempre cuori biancocelesti, sia finalmente uscito dal torpore, accendendo i riflettori su una manifestazione che meritava ascolto, rispetto e attenzione.
Ma il momento più significativo, per ciò che rappresenta, è stato senza dubbio la presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Le sue parole: "Non si può non ascoltare una comunità che alza la voce in maniera garbata" hanno colto il senso più profondo della giornata. Rocca ci ha messo la faccia. Come ha sempre fatto nella sua vita. Lo ha fatto come quando, da presidente mondiale della Croce Rossa, andava nei luoghi delle tragedie, preferendo dormire nelle tende insieme a chi soffriva piuttosto che negli alberghi di lusso. L’ha fatto anche stavolta,scegliendo di essere presente, con la sua sciarpa al collo, pronto ad ascoltare una comunità che chiede solto rispetto.
Il gesto di Rocca deve essere d’esempio a tutti quei politici e amministratori laziali presenti in ogni partito e in ogni istituzione - ogni riferimento al PD alla Lega e soprattuttoa Forza Italia non è puramente casuale - che magari condividono questa protesta ma sono ancora timorosi di esporsi. Li aspettiamo per gli Stati Generali della Lazio che si terranno l’11 luglio al Teatro Manzoni -Via Monte Zebio 14C - alle 18. Un appuntamento da non perdere per tenere sempre alta la tensione".
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