Lazio, Motta si racconta: "Ecco perché faccio il portiere..."
Edoardo Motta si è raccontato a 360° ai taccuini di Tuttosport. Il portiere della Lazio, eroe nella notte di Bergamo, dopo aver svelato segreti e retroscena dietro i rigori parati, ha ricominciato dagli albori della sua brevissima carriera: dal primo allenatore che ha voluto credere in lui, ai momenti difficili che ha dovuto affrontare. Di seguito le sue parole.
"Ho scelto io di fare il portiere. A casa mia non avevamo un giardino e si giocava spesso sulla ghiaia. Anche se mi facevo spesso male, tuffandomi, non mi importava nulla: volevo fare il portiere e basta, fin da subito". Il primo allenatore a credere realmente in lui arrivò all'Alessandria: "Il preparatore dei portieri dell'Alessandria Under 17. Me lo disse convinto". Nel corso del suo avvicinamento all'esordio in Serie A, però, Motta ha vissuto anche momenti difficili: "Non tutto è così facile. Ma sentire mio padre e mia madre sempre vicini mi ha aiutato mol-to. Poi se si è equilibrati, i momenti difficili si superano".
