Lazio, Acerbi: "Mercato con pochi cambi e stessi difetti, manca cattiveria"

Il difensore centrale ha parlato dal ritiro della Nazionale e si è soffermato anche sul momento biancoceleste. Usando parole dure.
10.10.2019 07:00 di Marco Valerio Bava Twitter:    Vedi letture
Fonte: MarcoValerio Bava-Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, Acerbi: "Mercato con pochi cambi e stessi difetti, manca cattiveria"

Parla chiaro. Come al solito. Francesco Acerbi, si presenta in conferenza stampa, a Coverciano, e parla di tutto. Di Nazionale, di Lazio, delle sue speranze di rientrare tra gli uomini scelti da Mancini per partecipare all’Europeo dell’estate prossima. Sempre presente con la Lazio, non ha saltato nemmeno una partita, l’Iron Man biancoceleste però individua senza mezzi termini i difetti che non permetto, fino ad ora, di compiere il salto di qualità alla compagine di Inzaghi. La squadra del resto è sempre la stessa, pochi i cambi apportati dal mercato, giocatori giovani che non fanno della personalità, dello spessore caratteriale la loro arma principale. Inevitabile quindi si ricada sempre negli stessi errori. Acerbi ora però è focalizzato sulla Nazionale, sabato contro la Grecia nel “suo” Olimpico spera di esserci: “Siamo felici di giocare a Roma, all’Olimpico, speriamo di fare una bella partita e di vincere. Vogliamo continuare la striscia consecutiva di vittorie, qualificandoci prima possibile all'Europeo. Giocare nel mio stadio sarà emozionante, è una cosa molto bella: speriamo anche di fare una grandissima partita e di vincere".

Pensa di giocare? “Decide l’allenatore, come ovvio che sia, ma io mi tengo sempre pronto, con la testa sono sempre nella partita. Dopo la malattia ho sempre fatto buone stagioni: sto passando un buon momento, non mi siedo mai e cerco sempre di migliorarmi, ma rimanendo con i piedi per terra, sempre con umiltà”.

Domani sarete in visita all’ospedale Bambin Gesù: "I bambini danno sempre una grande energia, hanno una forza che noi adulti non abbiamo. Vedere questi bambini, aggrappati alla vita, non è un’esperienza facile: cerchi di dargli un sorriso, di portar loro qualcosa di bello. Per loro siamo un riferimento e in quel momento facciamo un po’ di bene".

Quanto spera che sia la volta buona di arrivare a una grande competizione con la Nazionale? "Voglio l'Europeo, poco ma sicuro: voglio andarci non solo da comparsa, ma da protagonista. Voglio dimostrare sul campo, con la Lazio e qui in Azzurro, la mia voglia d'andare".

Le piace come gioca Mancini? "Sì, il voler attaccare, dominare il gioco, il tener palla. Rappresentare poi gli italiani è un orgoglio, essere qui è bello, cerchi sempre di mettere qualcosa in più per poter giocare e far bene con la Nazionale, che è il punto più alto per ogni giocatore".

E sulla Lazio? Che ne pensa del momento della squadra? “A differenza della Roma, noi abbiamo fatto pochi cambi: c’è lo stesso mister, in squadra siamo gli stessi giocatori e quindi i problemi sono più o meno rimasti quelli. Da quando sono alla Lazio, i problemi sono sempre questi e cioè giochiamo bene, creiamo tanto, ma perdiamo gare che non dovremmo perdere. Se la classifica è questa, vuol dire che ci manca di salire quel gradino che ci porta a fare quel salto di qualità che ora non c'è. Abbiamo grandi giocatori, ci manca la voglia di portare a casa il risultato, quella determinazione che contraddistingue le squadre top e quelle subito dietro. Ci manca la voglia di raggiungere gli obiettivi, che ti porta a vincere o anche a pareggiare certe partite; non puoi prendere due gol dalla Spal o dal Cluj dopo aver dominato e perdere. Una squadra come la nostra non può. Spero che si riesca a breve a migliorare e fare questo salto di qualità, la classifica non rispecchia dove dovremmo essere".

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Pubblicato il 09-10 alle 14.40