RIVIVI LA DIRETTA - Lazio, Reina: "Ogni gara è la vita! Lancio oggetti? Che pena..."

07.11.2021 07:20 di Carlo Roscito Twitter:    vedi letture
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
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RIVIVI LA DIRETTA - Lazio, Reina: "Ogni gara è la vita! Lancio oggetti? Che pena..."

FORMELLO - Parla Pepe Reina alla vigilia della sfida con la Salernitana, ultimo impegno per chiudere la seconda parentesi stagionale. L’inizio della conferenza del portiere è fissata per le 13.15: segui la diretta scritta delle sue parole su Lalaziosiamonoi.it. 

Una partita per entrare nella top 20 della Lazio. Quale obiettivo vuoi raggiungere?

Non lo sapevo, quando hai circa 40 anni i record arrivano quasi da soli, l'importante è essere a disposizione e di aiuto per il gruppo, poi queste cose sono belle e importanti, ma conta il contributo che si dà ai compagni.

Come valuti i giovani portieri della Lazio come Adamonis, Furlanetto e Moretti? 

Sono di grande aiuto per noi, per loro è un'opportunità, hanno il futuro davanti, Adamonis in particolar modo ha fatto un passo in avanti importante, è migliorata parecchio la sua struttura e la sua tecnica da portiere. Gli altri sono giovanissimi, hanno appena iniziato, il rapporto è molto positivo con tutti.

Il tuo segreto?

La dedizione penso. L'amore per ciò che si fa, del calcio ho fatto la mia ragione di vita per tutta la carriera, è il segreto più "normale". Tutti noi calciatori dobbiamo rendere il calcio la nostra ragione, lavorare e riposare bene.

La dimensione della Lazio?

Siamo in un periodo di cambiamento, di accettazione delle idee del mister, dobbiamo cercare di accorciare i tempi per raggiungere gli automatismi che vuole il mister. Nelle ultime 3-4 settimane abbiamo fatto passi in avanti importanti, la squadra sta diventando solida, deve essere il primo obiettivo, essere continui e diventare una squadra difficile da battere. Solo così si può capire il nostro valore, l'importante è avere continuità nelle prestazioni, ultimamente è stato così.

Futuro di Reina?

Finire quest'anno in Europa, se è così mi scatta un altro anno di contratto, è l'obiettivo di tutti. Voglio dare il mio contribuito, il 100%, quello è il mio obiettivo. Il resto si vedrà con la crescita della squadra, personalmente mi preoccupo di dare il massimo.

Strakosha? Un commento su Ribery?

Con Frank abbiamo avuto un rapporto molto carino al Bayern, l'anno scorso giocava alla Fiorentina, c'è stato lo scambio di maglia, è sempre un piacere vederlo. Lo stimo tantissimo, mi fa felice vederlo ancora a questi livelli. La concorrenza con Thomas fa bene a entrambi, anche alla squadra. C'è un rapporto di amicizia, lo considero un amico, si vede dentro e fuori dal campo che cerchiamo di dare tutti il meglio.

I giorni di ritiro sono serviti? C'è stato lo scatto di mentalità chiesto da Sarri?

Qualcosa è cambiato dopo Verona, quasi sempre i confronti diretti nello spogliatoio e le riunioni tra di noi fanno bene. La squadra ha capito l'importanza di ogni gara, dell'avere sempre gli stessi atteggiamento e grinta. Spero di vedere questo ancora, serve sempre la stessa determinazione.

L'assenza dei tifosi a Marsiglia? Sul trattamento?

Mi sfuggono le regole francesi e ciò che ha portato a certe decisioni del ministro. Un peccato che nel secolo 21 le squadre non possano avere dietro i suoi tifosi per avere supporto, al di là dei Paesi e società. Un fatto più culturale che sportivo. Mi fa pena, non è bello da vedere, dispiace. 

Sul lancio di oggetti ricevuto?

Penso che sia un problema più sociale, educazionale che del calcio. In Inghilterra non succede mai, succede qua e sempre negli stessi campi, bisogna farsi una domanda. 

Un giudizio su Immobile? In carriera non ti ha mai segnato in carriera...

Siete sicuri di questo dato? In un'amichevole? Non mi ricordo, quando giocava a Torino ero al Napoli, poi lui alla Lazio e io al Napoli, lì ci ha sempre sorriso la fortuna. Quello che ha fatto è storia, è un calciatore che è determinante per noi, che ha una facilità nel fare gol che è rara, per noi è la vita.

Sulla Salernitana? 

Penso che ogni partita ora sia una finale per noi, la mentalità della squadra, parlavo prima della crescita nell'approccio della continuità ogni partita. Per noi ogni gare deve essere la vita, senza obiettivi che vanno oltre al prossimo match. Penso che così si ragioni meglio, con la Salernitana è vitale, andare alla sosta con più tranquillità e scioltezza.

Pubblicato il 6/11 alle 13.10