Sampdoria - Lazio, il precedente: quando Inzaghi litigò con Di Canio

Il 12 settembre del 2004 la Lazio di Lotito fa il suo esordio in campionato. In attacco Di Canio e Inzaghi danno spettacolo in tutti i sensi...
25.08.2019 09:20 di Alessandro Menghi Twitter:    Vedi letture
Fonte: Alessandro Menghi - Lalaziosiamonoi.it
Sampdoria - Lazio, il precedente: quando Inzaghi litigò con Di Canio

SAMPDORIA - LAZIO, IL PRECEDENTE - Alla prima giornata la Sampdoria. Inizia così il campionato della squadra di Inzaghi questa sera, di scena al Ferraris. Un debutto che riporta indietro nel tempo, fino al 2004, quando una nuova Lazio nasceva ed esordiva proprio contro i blucerchiati.

LA PRIMA LAZIO DI LOTITO - È la prima Lazio di Lotito, quella salvata dal fallimento e ancora tutta da scoprire. Qualche campione è rimasto, altri, come Paolo Di Canio, sono ritornati a vestire il bianco e il celeste. Il 12 settembre 2004, per la prima giornata della Serie A, la nuova Lazio esordisce al Ferraris contro la Sampdoria del romanista Antonioli e della coppia Flachi-Bazzani. In panchina c’è ‘Mimmo’ Caso, che a 50 anni trova la Serie A e che per l’occasione schiera in un 4-4-2 i suoi primi 11: Peruzzi, Oddo, Siviglia, Couto, Zauri, A. Filippini, Giannichedda, Liverani, Cesar, Di Canio, Inzaghi.

LAZIO, INZAGHI INDEMONIATO - L’attacco non è mica male: c’è un reduce dello Scudetto del 2000, Inzaghi, e uno che l’ha Lazio l’ha tifata fuori ed onorata dentro al campo: Di Canio. I due si trovano, duettano, uno va e l’altro viene, litigano anche. Hanno voglia di lasciare subito il segno. Dopo pochi minuti un’azione personale di Inzaghi, che rientra e calcia sul palo lungo, non trova di poco né il gol né il tocco ravvicinato di Cesar che si era inserito. A dire il vero, prima della stoccata di ‘Simoncino’ Flachi aveva sfiorato l’1-0, un grande intervento di Peruzzi di piedi aveva sventato la minaccia. Bazzani e Flachi si cercano e si trovano: che bella la sponda del primo per il tiro al volo del secondo neutralizzato ancora dai pugni di Peruzzi. Al 29’ però la Lazio rompe l’equilibrio: un tacco illuminante di Di Canio lancia Inzaghi verso Antonioli, che stende l’attaccante commettendo fallo da rigore e prendendo il rosso. Come detto, Inzaghi e Di Canio litigano: nasce un dibattito per chi debba tirare dal dischetto, alla fine Paolo di freddezza spiazza il portiere e fa 1-0. Di Canio torna al gol in Serie A dopo otto anni, non gli accadeva dal 12 maggio 1996. Nella ripresa le due squadre corrono molto, ma concludono poco. In attacco per i biancocelesti ora c’è Muzzi, nuovo partner di Inzaghi. Che continua ad essere indemoniato: si lancia su ogni pallone, chiede un rigore per un contatto in area con Falcone, rimedia un’ammonizione dall’arbitro Rosetti. Alla fine una Lazio dura, grintosa e litigiosa porta a casa i primi 3 punti dell’era Lotito.

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