Lazio, Gattuso: "Qui deve venire chi ha voglia. Sono orgoglioso del gruppo"

09.08.2026 23:37 di  Andrea Castellano  Twitter:    vedi letture
Lazio, Gattuso: "Qui deve venire chi ha voglia. Sono orgoglioso del gruppo"

Al termine dell'amichevole contro il Frosinone, vinta grazie alla doppietta di Zaccagni, il tecnico della Lazio Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.

Com'è la situazione sul mercato?

"Non facciamo giri di parole. Sull'attaccante (Ivanovic, ndr.) sapete bene com'è andata, la società ha fatto di tutto per prenderlo e ho parlato con il giocatore. Il Benfica aveva dato l'ok, lui ha deciso di andare al Lens per giocare la Champions. Che dobbiamo fare? Nulla. Forse abbiamo sbagliato, dovevamo parlare prima col giocatore. Lo stesso vale per Markmann: mi aveva chiesto di giocare titolare, da qui si vede che il calcio sta cambiando. Non possiamo prendere tanto per prendere, ma giocatori funzionali per come vogliamo giocare. Mi sono preso la colpa per il mercato, è un dato di fatto. Voglio calciatori funzionali. Poi quando succedono queste cose c'è tanto rammarico, ora ci rimettiamo di nuovo in moto e troviamo quei due profili. Quando arriva l'attaccante vedremo".

Il precampionato di Ratkov ha cambiato la sua idea sulle gerarchie?

"Ho trovato un ragazzo arrivato a gennaio che è stato pagato tanto e utilizzato poco. Aveva il morale bassissimo, ora l'abbiamo rimesso in condizione. Vediamo cosa ci offrirà il mercato e faremo le nostre valutazioni. È un ragazzo che si impegna, vediamo quello che succederà".

Difesa a tre? 

"Dipende dagli avversari, quando vogliamo portare la spesa a casa. Questa squadra l'anno scorso faceva un tipo di gioco allenata da un maestro di 4-3-3 (Sarri, ndr.). Abbiamo smontato tanto per fare qualcosa di diverso e sono soddisfatto dei ragazzi. Se vogliamo fare qualcosa di diverso, lo stiamo provando. Sono molto soddisfando di come la squadra tiene il campo, ma dobbiamo essere più puliti. Era un 3-4-3, non ci dobbiamo schiacciare a cinque ma essere aggressivi. Ci saranno delle partite in cui forse potremmo giocare così. Poi vediamo".

Gimenez è una suggestione? 

"La cosa più importante è che qua deve venire gente che ha voglia di venire. Io non sono abituato a convincere i giocatori, nel calcio non ci può promettere nulla, parla il campo. Se uno ha voglia deve venire e mettere l'elmetto, che è quello di cui abbiamo bisogno quest'anno. Se non ci sono queste condizioni, è inutile".

Ancora sulla difesa a tre... Come ha visto Dia?

"Non vi fissate sulla difesa a tre, i moduli trovano il tempo che trovano. Dia dà qualità, deve migliorare quando scarica e arrivare il prima possibile a riempire l'area. È troppo facile parlare di moduli, dobbiamo parlare della mentalità. Il Frosinone va a mille, corre tanto. Noi siamo stati bravi a fare la nostra partita. Sbagliamo ancora tanto, ma mi tengo la prestazione e la mentalità. Non è semplice giocare un tipo di calcio e riuscire in poco tempo a fare cose buone. Dobbiamo alzare il livello, la qualità di corsa e di gioco. Sono molto soddisfatto e faccio i complimenti ai ragazzi".

Tanti tifosi al seguito: che messaggio vuole dare al pubblico? 

"La maglia bisogna sudarla, onorarla. Questo è il messaggio. Sul resto posso fare poco, i tifosi sono coerenti. Dispiace se non ci saranno a Bologna, ancora non è ufficiale ma penso che il calcio ha bisogno della gente che va allo stadio e della passione dei tifosi. La decisione non è sicura al 100%, spero che ci pensino perché soprattutto quando i tifosi si comportano bene hanno il diritto di andare allo stadio".

Ancora un gol subito prima della rimonta... Doekhi e Provstgaard sono adatti insieme a livello di caratteristiche?

"Le difficoltà ci stanno. Non si può sempre dominare. Quando porti tanti uomini in avanti ci sta. Sono giocatori con grande fisicità e con picchi di velocità interessanti. Sono contento di loro, poi a campo aperto possono farci male e noi dobbiamo essere bravi. L'importante è creare occasioni: qualcosa dobbiamo concedere, lo sappiamo, ma sono molto contento. Doekhi non ha la velocità di Gila. I gol subiti all'inizio? Il primo gol l'abbiamo preso su una sciocchezza, avevamo provato a uscire dal basso dalla pressione. La responsabilità è la mia, si continua su questa strada".

Infortunati?

"Gigot è fermo, ha un problema e difficilmente sarà dei nostri. Patric ha iniziato a lavorare a livello aerobico, ci vuole un po' di tempo per rimetterlo in condizione. Pellegrini domani sarà dei nostri dopo un problema alla caviglia. Nuno Tavares è andato in Portogallo a fare un controllo e tornerà martedì. Isaksen e Cataldi domani faranno un allenamento parziale con noi, siamo molto contenti. Speriamo di averli a disposizione dopo quattro/cinque giorni con il resto del gruppo".

Un bilancio del ritiro?

"Sono molto contento per la disponibilità e per la professionalità della squadra. Non mi aspettavo che in maniera così veloce riuscissi a smontare una vecchia idea di calcio. Sono orgoglioso, è una squadra che ha voglia di lavorare. L'anno scorso sono stati tutti molto bravi, il gruppo è stato compatto sennò poteva succedere di peggio. Ho trovato grande professionalità".

Ivanovic è stato un all in? C'è un piano b? 

"Si va alla ricerca delle caratteristiche, ci serve un tipo di attaccante preciso. In questo momento le squadre non vanno sui riferimenti, bisogna avere giocatori con forza e velocità. Poi è ingiusto fare questi ragionamenti, è una mancanza di rispetto verso Ratkov. Non è bello per lui. Dopo poi bisogna dire le cose come stanno, si va alla ricerca di questo. Noi non andiamo alla ricerca del nome, ma di chi ci può dare una mano. Nessuno toglie la bravura di Ratkov e che forse rimarrà. Questa è la verità".

Andrea Castellano
autore
Roma, classe 2003. Giornalista pubblicista da ottobre 2023. Redattore e inviato per Lalaziosiamonoi.it. Inviato e speaker per Radio Laziale.