PAGELLE Frosinone - Lazio: Zaccagni decisivo, Ratkov entra bene. Cancellieri svogliato
MANDAS 7: Impensabile affermare ci sia un reale ballottaggio con Motta. In questo momento è il titolare e lo conferma con un super riflesso appena prima dell’iniziale vantaggio del Frosinone e una super parata poco dopo, mettendo anche la firma sulla vittoria nel finale. Le solite imperfezioni con i piedi confermano che c’è ancora da lavorare, soprattutto su alcune libertà che si prede con troppa leggerezza.
MARUSIC 6: Che sia per iniziativa personale o per diktat di Gattuso, passa gran parte della gara in proiezione offensiva, anche accentrandosi. Una scelta che paga sull’assist del pareggio biancoceleste, ma che inevitabilmente espone la Lazio a troppi rischi pensando alla stagione alle porte. (Dal 67’ FLORIANI MUSSOLINI sv)
DOEKHI 5: Osserva troppo passivamente l’azione che porta al vantaggio ciociaro e viene spesso lasciato sul posto dall’avversario. Non è Gila per caratteristiche, ma questa vocazione offensiva della Lazio rischia di metterlo in estrema difficoltà.
PROVSTGAARD 5.5: Conferma le impressioni di questo precampionato: non è ancora al top della forma, sembra spesso arrivare un tempo di gioco in ritardo rispetto agli avversari.
PEDRAZA 6: Non brilla, ma non commette neanche particolari errori. Sembra però un po’ fuori contesto in una squadra che lascia poco spazio alla costruzione e sembra cercare con una certa costanza il lancio lungo. (Dal 79’ LAZZARI 6.5: Gli basta una discesa per guadagnare il rigore che vale la vittoria: buon impatto)
DELE-BASHIRU 5.5: Vorrei ma non riesco. Ci prova e gli va riconosciuto, combatte di fisico, ma il suo lavoro finisce lì. Tanta lotta e poco strappo, ancor meno precisione. La sola quantità non può bastare. (Dall’84’ BELAHYANE sv)
ROVELLA 6.5: La vocazione offensiva della squadra lo costringe agli straordinari el ruolo di diga in mezzo al campo: risponde presente, prendendosi anche qualche responsabilità in più in fase di impostazione.
TAYLOR 6: Sembra patire il fatto di trovarsi spesso senza compagni da servire. Nonostante tutto è sempre presente nelle azioni che creano i maggiori pericoli potenziali. Sarà una delle chiavi della stagione. (Dal 79’ ROMAGNOLI sv)
CANCELLIERI 5: Riesce a farsi vedere poco e spesso sbaglia la scelta, non indimenticabile anche l’atteggiamento. Bravo a guadagnarsi falli prendendo posizione di fisico, ma non può bastare questo per una maglia da titolare. (Dal 67’ NOSLIN sv)
DIA 5.5: A Gattuso piace il modo in cui riesce a legare il gioco, ma da un attaccante si deve pretendere ben altro. Da Ascoli a Frosinone il risultato non cambia: sempre troppo morbido, non tira praticamente mai. (Dal 67’ RATKOV 6.5: Entra e fa subito ammonire un avversario, poi solo scelte azzeccate e tanta voglia di ritagliarsi uno spazio da protagonista: assolutamente promosso per l'atteggiamento)
ZACCAGNI 7: Piccoli passi avanti costanti nella ricerca della miglior condizione possibile. Non è ancora nella sua versione più brillante, ma dal punto di vista delle giocate decisive risponde presente: pareggia, segna il rigore scacciando i fantasmi e mette dentro almeno un paio di palloni interessanti. Segnali di ripresa.
GATTUSO 6: Un'altra vittoria, ma rimangono più domande che risposte. La sensazione è che ci sia ancora tanto da fare, forse troppo a sette giorni dall’inizio della stagione. Responsabilità che però difficilmente in questa fase possono essere addossate al tecnico.
