Caso Suarez, il colonnello della GdF Sarri: "Esame organizzato dalla Juventus ma società non è indagata"

Le parole del Colonnello della Guardia di Finanza Sarri in merito al caso dell'esame sostenuto da Luis Suarez valido per il B1
22.09.2020 15:30 di Lalaziosiamonoi Redazione   Vedi letture
Fonte: Jessica Reatini
Caso Suarez, il colonnello della GdF Sarri: "Esame organizzato dalla Juventus ma società non è indagata"

Emergono altra dettagli nel caso che ha suscitato non poco scalpore che ha visto protagonista Luis Suarez e il suo esame di italiano svolto solo qualche giorno fa all'Università per Stranieri di Perugia. A parlare è il Colonnello della Guardia di Finanza Selvaggio Sarri che ha chiarito anche come sia la Juventus che il giocatore non siano indagati all'interno dell'indagine. Queste le sue parole ai microfoni di Radio Punto Nuovo: "L'esame di italiano di Luis Suarez è stato organizzato dalla Juventus, ma non c'è stata alcuna pressione esterna per l'ottenimento da parte del Pistolero del certificato B1. L’indagine è nata per caso, come la maggior parte di queste. Siamo partiti, a febbraio 2020, a fare accertamenti sull'Università per Stranieri di Perugia per attività poco trasparenti. Ci siamo trovati in questa situazione in cui è stato chiesto, da parte di una squadra di Serie A, di far svolgere l’esame a Suarez. La Juventus era intenzionata a tesserare il giocatore e l’Università era disponibile nel far sostenere l’esame. I problemi sono sorti quando ci siamo trovati di fronte ad una persona che non aveva alcuna conoscenza dell’italiano. Formalmente è stato conseguito con un livello di conoscenza intermedio, ma abbiamo scoperto fosse tutto predeterminato. Non c’è stata alcuna pressione esterna, è stata iniziativa di chi lavora all'Università di Perugia che si sono lasciati ammaliare da un personaggio del genere. La Juventus non è indagata, attualmente, ma vediamo cosa emergerà".

SUAREZ - "Suarez non rischia nulla. Questo tipo di reato viene imputato solo ai pubblici ufficiali: reato di rivelazione del segreto d’ufficio e, successivamente, nel momento del verbale falso, si ha la falsità ideologica di pubblici ufficiali in atti pubblici. A prescindere dal caso concreto, è l’indole dell’uomo che fa trasgredire le regole. Purtroppo ci sono delle regole che vanno rispettate per garantire l’uguaglianza di tutti, ahimè sono stati sfortunati ad aver compiuto questi atti mentre stavamo indagando su di loro. Parente di Sarri? Se lo fossi, sarei sui campi di calcio e non dietro una scrivania (ride, ndr)".

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