La Lazio contro bullismo e cyberbullismo: l'iniziativa con la Polizia di Stato
La Lazio e la Polizia di Stato insieme per combattere il bullismo e il cyberbullismo. Presenti al Lazio Summer Camp, il Dott. Giuseppe Cangemi e il Sovraintendente Emiliano Farascioni hanno parlato ai microfoni ufficiali della società: "Questo pomeriggio al Salaria Sport Village di Roma, durante il Lazio Summer Camp, si è svolto l'incontro con la Polizia Postale e Giuseppe Cangemi, Vice Presidente del Consiglio Regionale Lazio per sensibilizzare il tema del bullismo e cyberbullismo per dare continuità al progetto della Società". Di seguito le loro dichiarazioni riguardo all'iniziativa.
Il Dott. Giuseppe Cangemi
“Continua il progetto che ormai ha un percorso lungo con Lazio e Roma, che hanno deciso di contrastare il fenomeno del bullismo insieme alla Regione Lazio. Tanti ragazzi, tanti giovanissimi oggi riempiono questa sala, significa che il processo non è solamente quello di mettere in una posizione di gioco, di divertimento, ma anche soprattutto quello come come sport e processo educativo. Quindi stiamo facendo un ottimo lavoro con dei risultati che cominciano a farsi sentire, quindi siamo molto orgogliosi”.
“La testimonianza è importante, spiegare ai ragazzi che c'è un mondo dietro che va controllato, contrastato, ma soprattutto metterci in rete tra di noi, ma non nella rete quella del web e di internet, nella rete proprio del contatto umano e quindi stare insieme oggi significa socializzare, significa rispettare il ragazzo che c'è vicino, significa difendere quello che è più debole. Quindi significa proprio dare un messaggio di speranza e di fiducia in queste generazioni che sono nuove e saranno il futuro della nostra della nostra società, quindi penso che momenti come questi siano non solo crescita, ma soprattutto processo educativo”.
Il Sovraintendente Emiliano Farascioni
“Allora, noi della Polizia Postale facciamo questo tipo di attività nelle scuole praticamente tutto l'anno, ma questa è la terza edizione. Abbiamo, appunto, aperto ai Cyber Summer, ovvero a una manifestazione che anche l'estate segue i ragazzi nei consigli pratici per, diciamo, una corretta navigazione online e soprattutto per affrontare la tematica del cyberbullismo. Personalmente penso che siano molto, come dire, importanti perché creano soprattutto nei ragazzi dei momenti di riflessione che spesso il web non gli offre".
“La curiosità dei ragazzi ormai verso la tecnologia comincia già forse anche più precocemente. È chiaro che il nostro più grande pensiero va ai genitori perché sono i reali custodi poi del del futuro della nostra generazione, quindi sono loro che devono quantomeno mettercela tutta per avere gli strumenti, diciamo, per per avere un'azione di controllo che non deve essere vista come il controllo per la mancanza di fiducia verso il proprio figlio, quanto più proprio perché non si hanno ancora gli strumenti utili a poter utilizzare una cosa così, a volte anche difficile".
“Come abbiamo detto oggi nella giornata, la cosa importante è che quello che facciamo nella vita reale si può, come dire, ripercuotere poi nella nella vita virtuale. Quello che diciamo è quello di essere reali e sinceri. Esistono delle regole anche nel web; apparentemente sembrano superabili, e forse lo è, però poi non siamo anonimi e, come dire, abbiamo la possibilità che poi le nostre azioni ci si possano ripercuotere contro".
"Allora, credo che la cosa fondamentale sia il dialogo. Ne abbiamo parlato oggi, un sano dialogo sia con i propri compagni che comunque con i genitori, mettendoli al corrente di quello che di quello che succede, perché spesso loro non hanno, non sono neanche in grado di dare una giusta valutazione a una problematica”.
