Lazio, difesa a quattro ed esterni alti: ecco come giocherà Baroni

10.06.2024 07:25 di  Niccolò Di Leo   vedi letture
Lazio, difesa a quattro ed esterni alti: ecco come giocherà Baroni
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© foto di Federico De Luca 2024 @fdlcom

RASSEGNA STAMPA - Se emerge una certezza dall'arrivo di Marco Baroni sulla panchina della Lazio, secondo il Corriere dello Sport, quella è il ritorno alla difesa a quattro. Almeno in partenza. Il tecnico fiorentino dovrebbe proporre lo stesso 4-2-3-1 con cui ha concluso la stagione con l'Hellas Verona, ottenendo un'incredibile salvezza. La duttilità tattica è, però, una delle sue caratteristiche principali. Il suo è un calcio flessibile, non rigido, più incentrato sui calciatore che sullo schieramento in campo che nel corso di una stagione può cambiare a più riprese.

Solo lo scorso anno alla guida del club scaligero è passato come se nulla fosse dalla difesa a 3 utilizzata fino a gennaio - variando tra 3-4-2-1, 3-5-2, 3-4-3 e solo di rado usando il 4-2-3-1 -, alla difesa a 4 dopo la rivoluzione societaria (che ha portato 14 uscite e 9 acquisti), alternandosi tra 4-2-3-1, 4-4-2, 4-1-4-1 e 4-4-1-1. Non appena a Formello inizieranno i nuovi lavori, l'idea di partenza dovrebbe essere, però, quella sopracitata. Baroni cercherà di inculcare nella testa dei suoi ragazzi quella liberà tattica completamente opposta agli integralismi di Sarri e Tudor, legati al modulo e alla loro interpretazione. 

DIFESA - Con il già annunciato ritorno alla difesa a 4 i problemi presenti con Tudor saranno azzerati. La Lazio ha nel proprio pacchetto difensivo quattro centrali che si alterneranno nei due ruoli a disposizione. Romagnoli sulla carta parte come titolare, l'altra maglietta se la giocheranno Gila, Casale e Patric, pronti, però, a ribaltare le gerarchie. Per quanto riguarda i terzini, invece, decisive saranno le operazioni che verranno fatte in sede di mercato. La società sente il bisogno di rinforzare gli esterni bassi, ma per farlo saranno necessari anche delle partenze. 

CENTROCAMPO - Dal singolo mediano di Sarri, ai due centrocampisti di Tudor, fino al doppio mediano di Baroni. L'allenatore toscano è pronto a proporre un duo di centrocampo solido e qualitativo. Il quartetto Rovella, Guendouzi, Cataldi e Vecino garantisce accoppiamenti che per caratteristiche mettono a disposizione di Baroni giocatori capaci di alternare qualità e quantità.

ALI - Con Baroni la Lazio (ri)metterà le ali. La speranza è che non sia solo tatticamente, ma anche sul piano dei risultati. Dopo averli abbandonati con Tudor, sotto la guida dell'ex Verona torneranno gli esterni offensivi. A Isaksen, Pedro e Zaccagni si aggiungerà anche Tchaouna, ma anche in questo caso attenzione alle possibili novità di mercato. L'eventuale acquisto di Noslin permetterebbe di avere a disposizione un centravanti tanto duttile da potersi muovere anche sulle fasce. 

TREQUARTISTA - Qui per forza di cose sarà necessario affidarsi al calciomercato. La partenza di Luis Alberto - che nelle prossime ore dovrebbe raggiungere Doha - costringe la società a trovare un suo sostituto. L'ipotesi Stengs è più complicata del previsto, mentre si tenta di convincerlo la Lazio si guarda anche intorno per trovare il nuovo numero dieci di una Lazio che ha bisogno impellente del suo uomo dietro le punte. In questo senso prende quota l'idea Dele Bashiru, jolly di centrocampo e lontano dall'idea di Diez, ma abituato a muoversi proprio sulla trequarti. 

ATTACCO - In attacco ci sarà spazio per un solo nome. Immobile e Castellanos si giocheranno l'unica maglia a disposizione, a questi potrebbe essere aggiunto un nome nuovo dal mercato come il già citato Noslin, ma sono in piedi anche le piste che portano a Bazdar e al più defilato Dia

Pubblicato il 09/06