Lazio, Pedro raggiunge quota 200. Ma non finisce qui
RASSEGNA STAMPA - E Pedro fa duecento. Il rigore trasformato al 95’ contro la Fiorentina, pesantissimo per classifica e morale, non è stato soltanto il gol che ha deciso una partita delicatissima, ma anche il numero 200 in carriera tra i professionisti. Un traguardo arrivato con più fatica del previsto, perché dopo le 14 reti della scorsa stagione lo spagnolo ha dovuto attendere otto mesi prima di tornare a esultare.
I numeri raccontano una carriera lunga e prestigiosa: 99 gol con il Barcellona, 43 con il Chelsea, 35 con la Lazio, 6 con la Roma e 17 con la nazionale spagnola. Reti distribuite tra campionati, Champions League, notti europee e palcoscenici mondiali. Per celebrare l’ennesima tappa di un percorso fuori dal comune, Pedro ha scelto un video sui social che ripercorresse le sue migliori tappe in carriera; come evidenzia il Corriere dello Sport, manca soltanto un capitolo, quello romanista. Un’assenza che non è passata inosservata e che, senza bisogno di spiegazioni, racconta molto del legame che oggi lo spagnolo sente con il mondo biancoceleste (e di quello mai davvero sbocciato sull’altra sponda del Tevere).
Archiviata la celebrazione, però, è già tempo di guardare avanti. A Verona, con Zaccagni squalificato e Ratkov ancora in fase di inserimento nel sistema di Sarri, Pedro è pronto a ritagliarsi spazio dall’inizio o a gara in corso. Molto dipenderà dalla gestione di Noslin, rientrante dalla squalifica e candidato a riprendersi una maglia dal primo minuto: se l’olandese verrà impiegato da centravanti, le quotazioni di Pedro saliranno, con uno tra Cancellieri e Isaksen sull’altro lato del tridente; se invece Noslin agirà a sinistra, sarà Cancellieri a muoversi da falso nove, con Isaksen largo a destra.
