ESCLUSIVA - Cruciani: "Lazio società sana, ma sogno lo stadio. Siviglia? Serve un miracolo"

Pubblicato ieri alle 16
24.12.2018 07:10 di Andrea Marchettini  articolo letto 13551 volte
Fonte: Andrea Marchettini - Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA - Cruciani: "Lazio società sana, ma sogno lo stadio. Siviglia? Serve un miracolo"

La Lazio ritrova la vittoria contro il Cagliari. Un successo che mancava in campionato da 5 giornate. Quel che serviva per ristabilire la serenità nell’ambiente. A braccetto con la vittoria, tornano anche Luis Alberto e Milinkovic: tanto criticati nella prima parte di stagione, quanto determinanti quando la squadra gira nel verso giusto. I periodi di offuscamento ci possono stare, l’importante poi è tornare ad avere piena visibilità del percorso e piena consapevolezza dei propri mezzi. La Lazio è una squadra solida, che nel corso degli ultimi anni si è stabilizzata nel novero delle grandi d’Italia. Per analizzare questo periodo e per fare una panoramica generale sul mondo biancoceleste, la redazione de Lalaziosiamonoi.it ha contattato Giuseppe Cruciani, noto giornalista e conduttore radiofonico, nonché dichiaratamente tifoso biancoceleste.

SULLA SOCIETA’: “Da quando Lotito ha preso la Lazio il bilancio è positivo. Ci sono stati alti e bassi ma tutto sommato è stato fatto un buon lavoro. Lotito ha preso la società sull’orlo del fallimento, forse in maniera un po’ rocambolesca, ma il bilancio sinora è positivo. Abbiamo vinto alcuni trofei: questo è un aspetto molto importante. Stiamo parlando di una società sana. Poi se uno pensa che la Lazio debba vincere ogni anno lo Scudetto, ha sbagliato a scegliere la squadra per cui tifare. Lotito eletto nel comitato di presidenza della Figc? Sinceramente non sono molto interessato alle vicende extracalcistiche, ma secondo me un presidente di calcio non dovrebbe avere ruoli importanti in Federazione. I presidenti devono fare i presidenti, questo è quello che penso io”.

AMBIZIONI DELLA LAZIO: “Direi che la dimensione della squadra è questa di adesso. Il calcio è cambiato: le grandi sorprese di un tempo non ci sono più. Contano anche i budget importanti e ci sono 3/4 società che da questo punto di vista stanno messe meglio. Detto questo però la Lazio rientra tra le prime 5 squadre e questo non è affatto scontato, anche perché ci sono società che hanno bacini di utenza maggiori e non rientrano neanche tra le prime 6 in classifica”.

L’IMPORTANZA DI UNO STADIO DI PROPRIETA’: “Conta moltissimo, aiuterebbe davvero tanto. Sappiamo quanto è complicato in Italia. Poi è chiaro che non è solo lo stadio di proprietà a fare la differenza: l’Udinese ad esempio sta attraversando un periodo complicato. È importante sicuramente, così come è importante avere uno staff tecnico capace di scegliere i giocatori giusti. Lo stadio della Roma? Sta procedendo con tempi più lunghi di quelli che si potevano immaginare. Sulle problematiche relative alle indagini che sono state fatte, penso che a Roma sia molto complicato fare questo genere di cose. Le persone impegnate in questo progetto hanno avuto dei problemi giudiziari, dunque sarà tutto più complesso. Lo stadio è una priorità della società americana. I tifosi protestano per questo ma io non ci vedo nulla di male: è evidente che la proprietà americana non sta lì per passione della Roma ma per ricavare dei profitti, come è normale che sia”.

SPARTIZIONE DIRITTI TV: “Secondo me l’Italia sta seguendo il modello inglese. In Inghilterra ci sono più soldi, quindi c’è anche la possibilità di distribuire meglio i profitti dei diritti televisivi. La Premier League riesce a fare grandi operazioni di marketing in tutto il mondo, riesce a vendere il proprio prodotto ovunque. Di conseguenza è in grado di spartire in maniera più equa i proventi. Penso che qui in Italia andremo verso quella direzione ma con un po’ di ritardo, come al solito”.

INZAGHI: “Dal punto di vista tecnico è un ottimo allenatore. Lo scorso anno abbiamo visto la Lazio più bella degli ultimi dieci anni. Ma secondo me non è tanto una questione di modulo giusto o sbagliato. Non credo che in questo momento ci siano alternative ad Inzaghi. Poi alla fine della terza stagione si farà una valutazione completa. Bisognerà capire quali sono i rapporti col presidente che, dall’esterno, non mi sembrano eccellenti. C’è da dire che un allenatore di grande personalità è difficilmente compatibile con Lotito. Si era pensato per esempio a Mihajlovic, ma non so quanto possa durare uno come lui alla Lazio. Le problematiche tra allenatori e presidenti sono cose normali, all’ordine del giorno in qualsiasi club. Se un allenatore si adatta a quello che la società può dare, può resistere molti anni. Se invece lui ha altre ambizioni e vuole delle cose che la società non gli può dare, allora ci si separa. Mi sembra la normalità del pallone. Lotito non mi sembra che sia un mangia-allenatori da questo punto di vista”.

CORSA CHAMPIONS: “Secondo me se la giocano Milan, Lazio, Roma e ci metto anche l’Atalanta. Bisognerà poi vedere se una squadra prende un vantaggio rispetto alle altre. Poi nulla è detto: l’anno scorso la Lazio era avanti e abbiamo visto come è finita. Siamo in corsa in campionato, a breve inizierà la Coppa Italia. Purtroppo ci è capitato un turno complicato in Europa League”.

EUROPA LEAGUE: “Quest’anno si è alzato parecchio il livello della competizione. Ci sono diversi squadroni, mi sembra una Champions 2. Abbiamo pescato il Siviglia che è un avversario complesso, abituato a vincere e a lottare per le finali. Una squadra esperta, complicata da battere.  Mi sembra che dovremo fare un miracolo per battere il Siviglia. Ma in generale, ripeto, l’Europa League è davvero complicata quest’anno con Inter, Napoli, Chealsea, Arsenal, Siviglia, senza dimenticare le tedesche. Non ci saranno turni semplici: per me è più difficile da battere il Siviglia che il Porto (avversario in Champions della Rioma, ndr)”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge