Lazio, buona la prima. Ora: Nessun dorma...

Oggi era come un primo giorno di scuola e la Lazio non voleva steccare. Questa è una stagione particolare. Una stagione che sa di rinascita sotto la guida di Simone Inzaghi
26.08.2019 07:30 di Alessandro Zappulla   Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Lazio, buona la prima. Ora: Nessun dorma...

Oggi era come un primo giorno di scuola e la Lazio non voleva steccare. Questa è una stagione particolare. Una stagione che sa di rinascita sotto la guida di Simone Inzaghi, ma con i tratti marcati della continuità. L'accostamento sa quasi di ossimoro, ma il senso invece è proprio quello. SuperSimo sa che ha gli occhi puntati addosso e la critica pronta ad aspettarlo. Lui però da cuore impavido quale è, e con una buona esperienza di Lazio guadagnata sul campo, ha pensato di mandare la macchina su di giri senza troppi calcoli. Ha cambiato pelle alla squadra in estate, ripartendo dagli stessi di sempre. Ha accarezzato e coccolato un paio di ritocchi alla rosa. Sta gongolando per il 'suo' Lazzari, spera che resti Milinkovic, attende il rinnovo di Caicedo e sogna il terzo attaccante. Ecco la miscela esplosiva. Ecco la pozione magica che ha plasmato questa nuova realtà.

La Lazio è una squadra sbarazzina. Non ha paura di niente e vuole divertirsi. Lo vogliono i nuovi, che quest'anno sanno di giocarsi il jolly. Lo vogliono i giovani, che con l'aquila sul petto aspirano a consacrarsi. Lo pretendono i talenti, che con i risultati hanno intenzione di spazzare via i vorrei ma non posso del campionato passato. Oggi era dura al Marassi, come sempre in questo stadio e come spesso accadrà contro una squadra ostica come la Samp. Era difficile come pronti via stagionale, ma alla fine è andata bene. La Lazio ha indossato la corazza ed è passata sopra la Sampdoria giganteggiando, come fanno le grandi squadre.

Buona la prima, ora c'è il derby: madre di tutte le sfide. Ora c'è la gara che può spedirti in paradiso o spingerti all'inferno in un sol colpo. Ora c'è lo scoglio più duro, dove non esiste favorito e che per la prima volta fa capolino così presto. Con il mercato al countdown finale (chiude lunedì 2 settembre alle 20.00, ndr) e le rivalità cittadine affilate anzitempo 'Nessun dorma' verrebbe da dire. Nessun dorma, perché il futuro lo si inizia a scrivere adesso. Con il mercato ancora aperto, con l'impegno sul campo, attraverso l'ambizione della società e la fame di questo gruppo. Nessun dorma! Verrebbe da sperare: "Tu pure, oh splendida creatura biancoceleste... Nessun dorma Insomma!".

Pubblicato alle 00:50

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