Lazio in Champions, l'ultima volta 13 anni fa: cosa facevano i giocatori della rosa?

Tra settore giovanile e prime squadre, cosa facevano tredici anni fa i calciatori della rosa attuale biancoceleste...
20.10.2020 12:00 di Antoniomaria Pietoso Twitter:    Vedi letture
Fonte: Antoniomaria Pietoso - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Alessandro Garofalo/Image Sport
Lazio in Champions, l'ultima volta 13 anni fa: cosa facevano i giocatori della rosa?

La Lazio torna in Champions League. Quasi tredici anni esatti dopo la sconfitta con il Real Madrid, i biancocelesti tornano nella massima competizione europea per club. L'esordio per le aquile non sarà dei più semplici visto che di fronte ci sarà il Borussia Dortmund del temibile Haaland. Un match che si preannuncia duro, ma anche storico. Per molti sarà la prima volta a cominciare da Simone Inzaghi, all'esordio da allenatore in Champions. Il piacentino non faceva parte della rosa dei capitolini, essendo stato ceduto in prestito all'Atalanta in quella stagione. In attacco, in quella Lazio guidata da Delio Rossi, c'era Igli Tare che giocò anche nei minuti finali contro il Werder Brema. Se Lotito era ed è il presidente cosa facevano nel 2007 gli altri componenti della rosa biancoceleste?

GIA' IN CAMPO - Curioso il caso di Stefan Radu che proprio grazie alla Champions League è diventato un calciatore della Lazio. Notato durante i preliminari contro la Dinamo Bucarest, il giocatore è stato acquistato a gennaio del 2018. Tredici anni fa, quindi, era impegnato in Coppa Uefa con il club romeno. Il numero 26, ai box per infortunio, dovrà aspettare ancora qualche settimana e spera di esordire nella competizione nelle ultime giornate della fase a gironi. Protagonisti della Champions erano invece Pepe Reina e Lucas Leiva. Lo spagnolo e il brasiliano erano due pilastri del Liverpoool che si spinse fino alle semifinali prima di inchinarsi, solo ai tempi supplementari, al Chelsea. Nel 2007 illuminavano il calcio in Svizzera sia Senad Lulic che Felipe Caicedo. Il primo nel Bellinzona e il secondo nel Basilea si misero in luce in quella stagione. L'attaccante, in particolare, grazie ai tre gol in Coppa Uefa fu notato dal Machester City che decise di prenderlo nel gennaio del 2008. Gli altri, invece, sognavano ancora di diventare calciatori professionisti.

GIOVANI DI PROSPETTIVACiro Immobile, dopo i 30 gol realizzati negli Allievi del Sorrento, era stato appena acquistato dalla Juventus su consiglio di Ciro ferrara, L'attaccante, a 17 anni, venne aggregato nella Primavera bianconera. Stessa categoria, ma tra le fila dello Spezia, in quell'anno si mise in mostra Francesco Acerbi. Tra i professionisti, ma in C1, a farsi notare è un centrocampista dalle grandi ambizioni: Marco Parolo. Il centrocampista gioca 32 partite e segna tre reti con la maglia del Foligno, iniziando la sua scalata che lo porterà anche in Nazionale. Tra le giovani aquile, invece, si avviava verso il professionismo anche Danilo Cataldi che da lì è partito fino ad arrivare alla prima squadra e alla rete nella finale di Supercoppa Italiana. Tutti gli altri membri della rosa, invece, giocavano già a calcio nei settori giovanili in giro per il mondo tranne Luiz Felipe che, a dieci anni, non era ancora stato tesserato in Brasile. Ecco l'elenco completo: Strakosha (Panionios), Hoedt (AZ Alkmaar), Patric (Villarreal), Vavro (Zilina), Marusic (Partizan), Lazzari (Vicenza), Milinkovic Savic (Vojvodina), Escalante (Boca Juniors), Akpa Akpro (Tolosa), Djavan Anderson (AFC), Fares (Bordeaux), Luis Alberto (Siviglia), Andreas Pereira (PSV), Correa (Estudiantes), Muriqi (Liria). Per molti di loro stasera sarà la prima assoluta in Champions League in una sorta di sogno che diventa realtà. 

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