Lazio, Lotito affida a Nicolò D'Angelo la sicurezza della società: il comunicato ufficiale

19.04.2019 09:12 di Annalisa Cesaretti Twitter:    Vedi letture
Lazio, Lotito affida a Nicolò D'Angelo la sicurezza della società: il comunicato ufficiale

AGGIORNAMENTO ORE 9:12 - Con una nota pubblicata sul sito della società la Lazio ufficializza l'assunzione dell'incarico da parte di Nicolò D'Angelo. Di seguito il comunicato: "Il Presidente Dr. Claudio Lotito comunica di aver affidato al Prefetto Dr. Nicolò Marcello D’Angelo la Gestione Globale del Governo della S.S. Lazio S.p.A. e delle altre società del Gruppo Lotito. Il Prefetto D’Angelo curerà la sicurezza volta a tutelare i dipendenti e tutti gli assets aziendali. Lo stesso si occuperà di verificare le procedure societarie in conformità alla normativa vigente, compresa la sicurezza informatica. La sua alta professionalità e la grande esperienza maturata in questo ambito va inquadrata in una logica di riorganizzazione all’interno del contesto sia istituzionale che privato attraverso lo studio, lo sviluppo e l’attuazione di nuove politiche aziendali volte a prevenire e fronteggiare eventi dolosi e colposi utilizzando le più moderne tecnologie in commercio. Sarà infine cura della funzione aziendale preposta innalzare i livelli di formazione, informazione, protezione e tutela dell’organizzazione in materia di Security. La S.S. Lazio S.p.A. augura al Dr. D’Angelo nuovi successi e soddisfazioni nel lavoro!".

Ha un curriculum di grande spessore e Lotito ce l'ha messa tutta per convincerlo a entrare a far parte dello staff della Lazio. Il presidente biancoceleste ce l'ha fatta: Nicolò D'Angelo sarà il security manager del club. Ancora qualche giorno e l'ex vice capo della polizia e direttore della Criminalpol assumerà il comando della sicurezza della società. Stando a quanto riportato dalla rassegna stampa di Radiosei, firmerà il contratto a breve. Il suo è un cognome molto noto tra le forze dell'ordine, soprattutto ai piani alti. Ha 65 anni e alle spalle una carriera lunga e prestigiosa. In particolar modo a Roma ha conquistato una promozione dopo l'altra. Per sei anni - dal 1997 al 2003 - ha guidato la Squadra Mobile della città e la sua firma era sul rapporto di operazioni storiche: dall'arresto di alcuni membri della banda della Magliana alla risoluzione dell'omicidio di Marta Russo, passando per la cattura dei responsabili dei sequestri di Belardinelli e Caponeri. Di recente, invece, proprio dalla Capitale ha organizzato l'arresto di Cesare Battisti in Bolivia. Il 28 febbraio ha ultimato i suoi incarichi di vice direttore generale della Pubblica Sicurezza e di direttore centrale della Polizia Criminale. Era pronto alla pensione, ma Lotito si è presentato al suo cospetto. Lo ha ricevuto a Villa San Sebastiano, lo ha invitato in tribuna autorità in occasione di Lazio - Parma e gli ha avanzato la sua offerta. Il presidente biancoceleste deve aver fatto leva sulla simpatia che D'Angelo nutre per la Lazio. Un aspetto che, insieme all'amicizia trentennale che li lega, ha contribuito a convincerlo ad accettare la proposta di Lotito. Che è questa: la gestione della sicurezza biancoceleste a tutto tondo, dall'Olimpico a Formello. D'Angelo, ad esempio, per conto della Lazio si occuperà della gestione degli steward allo stadio. Anche in questo campo, infatti, ha una certa esperienza, tanto che in passato - quando dal 2014 al 2016 è stato Questore di Roma - si era opposto all'eliminazione delle barriere nelle curve dell'Olimpico. Dal suo ufficio di villa San Sebastiano, inoltre, tutelerà anche la sicurezza informatica del club. Insomma, il suo - come di consueto - sarà un ruolo di grandi responsabilità.

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