Lazio, Lotito: "Sarebbe miope impedirci lo stadio. Sulla squalifica della curva..." - VIDEO

13.01.2024 07:22 di  Niccolò Di Leo  Twitter:    vedi letture
Lazio, Lotito: "Sarebbe miope impedirci lo stadio. Sulla squalifica della curva..." - VIDEO

Al termine della cerimonia in Campidoglio per i 124 anni dalla fondazione della Lazio, il presidente Lotito è intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti, toccando vari argomenti tra cui stadio e squalifica del settore Nord dell'Olimpico:"Il calcio è l'unico settore a non essere stato aiutato dalla politica. Il cinema ha ricevuto 1 miliardo e 200 milioni a fondo perduto, lo sport in generale nulla. L'unica norma fu quella per cui io mi sono battutto è quella di pagare in 5 anni il sospeso che era stato peraltro previsto dalla norma, quando il sindaco Gualtieri era Ministro dell'Economia. Una norma tra l'altro ordinaria, ogni contribuete può pagare in cinque anni a rate, con la differenza che noi abbiamo pagato con tre rate anticipate, mentre la norma ordinaria non lo prevede. "

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LO STADIO - "Stadio? Non ho difficoltà a interlocuire con il sindaco, ho voluto tranquillizzare le persone dimostrando che la Lazio lavora come ha sempre fatto, a fari spenti, in silenzio perché la mia politica è dei fatti e non delle parole. Stiamo lavorando per capire la fattibilità tecnica, sul piano politico non penso ci siano problemi: sarebbe miope per la città impedirlo alla Lazio. A Formello abbiamo fatto una cittadella che è un fiore all'occhiello del calcio nazionale e internazionale. Il riferimento era al Flaminio? Noi faremo uno stadio che sia evocativo per la storia del nostro club e che ha caratteristiche peculiari che fanno sì che il laziale sia diverso positivamente e coltiva valori come la solidarietà, il merito, l'umiltà e altri che sono intramontabili. Non coltivo problemi di velocità, ma di fattibilità, mi importa arrivare, non essere primo. Sono convinto che lo stadio della Lazio dev'essere all'insegna di quelli che sono gli interessi infrastrutturali della società e quindi devono rendorlo fruibile agli spettatori, rendendolo la casa della gente e garantendone l'orgoglio dell'appartenenza di essere a casa loro".

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LA SQUALIFICA DI CURVA E DISTINTI - "Non voglio fare polemiche, si faranno in altre sedi. Io chiedo una riflessione: nel rapporto c'è scritto che il 90% di 16.000, sbagliando perché i presenti nei settori nord erano 19.4000, hanno fatto ululati contro Lukaku. Voi avete sentito quasi 20.000 persone farli? Se fosse vero mi chiedo: il responsabile del GOS perché non ha fatto un appello? L'arbitro per quale motivo non ha stigmatizzato come nel caso del laser? Io personalmente non li ho sentiti, e non lo dico per partito preso. Nella vita ci sono dei fatti, bisogna saper perdere. Noi cerchiamo di educare i nostri alla cultura anche della sconfitta. Quando la gestione di alcune situazioni viene inquinata da posizioni di tifoseria diventa un problema. Se faremo ricorso? Sì, lo faremo. La Curva Sud l'abbiamo già aperta in passato, non è un problema,ci muoveremo anche in altri sedi, perché alla Lazio non si può dire che sia razzista o antisemita. Non è pensabile che il sottoscritto, capogruppo della Commissione Segre, e nel CdA ci siano persone che risiedono nella presidenza della Fondazione Shoah e della commissione europea contro il razzismo. A me fa piacere che la rappresentante della Polisportiva abbia sottolineato le mie azioni e della ia famiglia verso i valori etici, del rispetto e quant'altro. Io gli ululati non li ho sentiti e non lo dico perché sono di parte".

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Pubblicato il 12/01 alle 19.25

Niccolò Di Leo
autore
Roma, 2000. Redattore per lalaziosiamonoi.it. Speaker, addetto social e redattore per Radio Laziale. Redattore per Lottomatica.sport, Planetwin365.news, Goldbetlive.it e Calcio.com.