Lazio, una settimana da Dio: ma per il tris in campionato c'è il tabù San Siro

01.11.2019 08:15 di Francesco Tringali   Vedi letture
Fonte: Francesco Tringali - Lalaziosiamonoi.it
Lazio, una settimana da Dio: ma per il tris in campionato c'è il tabù San Siro

Immaginate Inzaghi come Jim Carrey (o a piacimento Evan Baxter), che all'intervallo con l'Atalanta se la prende con Dio per avergli reso la vita assai difficile. Prima di incontrarlo, Dio, (o a piacimento Ciro Immobile), che gli consegna i poteri per qualche bella rivincita. E quel periodo un po' così si trasforma in una settimana da Dio per Simone Inzaghi, che spera nella scintilla divina per esorcizzare il tabù San Siro. Sette giorni per insorgere, per certificare un dominio di risultati (e di gioco) oltre a una classifica che lunedì mattina potrebbe essere ancora più sorridente (sabato c'è Roma-Napoli). Inzaghi spreme la sua Lazio, corda ben tesa per il finale di un trittico di gare alla vigilia spigolose. Come detto, però, domenica c'è l'impegno più difficile, ma sia ben chiaro, non per la forza di un Milan ancora in cerca di identità, ma per quel fattore che va oltre ogni aspetto tecnico e tattico: la fantomatica tradizione negativa.

TABÙ ROSSONERO - Qualcuno fermi quest'agonia che dura dal 1989. La Lazio di Materazzi festeggia 30 anni da quella vittoria, l'ultima dei biancocelesti - in Serie A - sul prato del San Siro milanista. Si accettano autogol, come quello di Maldini che spianò la strada a Gregucci e compagni, giusto per togliere alla Lazio il fardello e il solito biglietto da visita. Perché sono solo trionfi in Coppa Italia da quel giorno, ma questa è una storia scritta e riscritta. Ricorrente introduzione prima della trasferta milanista che potrebbe portare in cassa nove punti in sette giorni, una tripletta di vittorie essenziale ai fini degli obiettivi. E non solo.

TRE CONSECUTIVE - L'ultima volta in realtà fu un poker di vittorie in Serie A. Si andò oltre. Parliamo della scorsa stagione, subito dopo l'avvio di fuoco in campionato con Juventus e Napoli. La Lazio di Inzaghi, dopo quelle due prime curve, trova il giusto ritmo per sprintare. Sarà bottino pieno con Frosinone, Empoli, Genoa e Udinese: 12 punti prima del derby (poi perso). Fine settembre 2018, è passato un anno. Inzaghi sogna di replicare, anche perché dopo Milano c'è la gara casalinga contro il Lecce prima della sosta. Nessuna ingordigia, solo ambizione per una squadra a cui, a detta dei giocatori stessi, manca l'ultimo tassello della continuità. La prova dei nove (punti), arriva adesso.

TRE IN 7 GIORNI - Tornando alla settimana da Dio di Inzaghi, non bisogna dimenticare che il tecnico ha già raccolto tre successi consecutivi nel giro di pochi giorni. Primo turno infrasettimanale della stagione '17/18: 3-0 al Cagliari in casa, subito dopo doppia trasferta e doppia vittoria prima a Bologna (mercoledì) e poi il 5-1 a Benevento la domenica. Anche qui a ottobre, freschezza e rosa al completo evidentemente un fattore. Poi un rendimento balbettante (come molte altre squadre) in presenza del campionato in mezzo alla settimana. Fu l'ultima volta che Inzaghi riuscì a fare quel tipo di filotto, oggi avrebbe una valenza diversa vedendo anche le squadre già battute e quelle ancora da affrontare. Ma è questo - storicamente - per Inzaghi, il periodo in cui riesce a inanellare punti pesanti. Ma meglio non mettere in mezzo robe storiche.