Lazio, Sarri a Dazn: "Siamo morti. Tutti vedono un futuro nebuloso..."
Maurizio Sarri non cerca alibi, accetta la sconfitta e posiziona già la testa verso la prossima sfida in programma mercoledì sera contro l'Atalanta. Nel frattempo, però, è tempo di commentare il 2-0 di Torino. Intervenuto ai microfoni di Dazn, il tecnico biancoceleste ha parlato della sconfitta contro i granata. Di seguito le sue parole:
"Prima della partita ho detto che se giochiamo pensando alla prossima siamo morti. Infatti, siamo morti. Partita spenta, le energie mentali erano a favore degli avversari e ne abbiamo pagato le conseguenze. Al di là della fase offensiva, perché abbiamo avuto delle palle gol, nella fase difensiva siamo stati troppo blandi, le seconde palle le han prese tutte loro. Non siamo così passivi. Dobbiamo prenderne atto, ma senza fare rammi, anche perché giochiamo tra 72 ore. Se la partita di stasera è figlia del pensiero verso l'Atalanta probabilemnte saremo pronti, ma è pericoloso spegnere l'entusiasmo. La mente ora deve andare alla prossima, oggi hai perso perché avevi meno motivazioni degli avversari. Come trovarne? Nel percorso in Coppa Italia abbiamo eliminato le finaliste della scorsa edizione e ora giochiamo contro l'Atalanta, una squadra forte, è un percorso difficilissimo. Ci sono momenti, nel calcio come nella vita, in cui lotti per il primato, in altri lotti per salvarti, poi ci sono momenti in cui devi lottare per un ottavo-nono posto ed è l'unica mentalità che conosco per non dover fare partite come questa".
"Preoccupazione? C'è una situazione in cui tutti vedono un futuro nebuloso, anche chi scende in campo, questo toglie entusiasmo nel lavoro quotidiano e in qualche partita, ma se volete alibi ve ne tiro fuori cento, la verità è che non dobbiamo darcene sennò è facile. La situazione è questa, noi dobbiamo avere la forza e non trovare alibi. Se recuperiamo qualcuno? Non lo so, vediamo se da martedì può rientrare qualcuno".
