RIVIVI LA DIRETTA - Lazio, Inzaghi: "Né polli, né fenomeni. Torniamo umili e uniti"

Alle 14 Simone Inzaghi parlerà in sala stampa alla vigilia del posticipo con il Parma: il tecnico pretende il riscatto dopo due ko di fila.
22.09.2019 07:20 di Carlo Roscito Twitter:    Vedi letture
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
RIVIVI LA DIRETTA - Lazio, Inzaghi: "Né polli, né fenomeni. Torniamo umili e uniti"

FORMELLO - Il Parma, per rialzare la testa, il morale e anche la classifica. Simone Inzaghi si presenterà alle 14 in sala stampa per la conferenza della vigilia: segui la diretta scritta delle sue parole su Lalaziosiamonoi.it. 

Sono stati giorni difficili, cosa sta succedendo?

"Abbiamo perso due partite dove sicuramente dovevamo fare meglio, dove si è vista una buonissima Lazio all'inizio, poi nei secondi tempi siamo andati peggio e abbiamo puntualmente pagato. C'è rammarico, dovevamo e potevamo fare di più". 

Perché questa differenza tra primo e secondo tempo? Mancanza di personalità?

"Abbiamo analizzato con molta lucidità, di queste quattro partite mi prendo la vittoria e il pareggio, poi queste ultime due sconfitte vanno analizzate. Abbiamo il dovere di riprendere il cammino, appena smettiamo di essere intensi e di essere squadra andiamo in difficoltà". 

Perché turnover già a settembre?

"Sono opinioni, io sono di un altro avviso. A Ferrara al posto di Milinkovic e Correa hanno giocato Parolo e Caicedo, che considero due titolari. Ha giocato Patric perché Luiz Felipe non stava bene. Abbiamo avuto qualche problema quando è uscito Patric, aveva preso un giallo che doveva evitare ed era stato minacciato dall'arbitro che sarebbe stato espulso. C'era il rischio di rimanere in dieci. Per me, parlare di turnover con Parolo e Caicedo, è sbagliato, ce ne passa. A Cluj hanno giocato Jony, Berisha e Bastos. Berisha è importante, l'anno scorso non l'abbiamo mai avuto a disposizione. Jony ha fatto bene, su Bastos ripongo grande fiducia, parlerei più che altro dei cali di concentrazione che abbiamo avuto. Per me non è stato turnover, penso di disporre di una buona rosa, ho il dovere di farli partecipare alle partite quando li vedo bene". 

C'è stato un confronto con la società?

"Posso dire che c'è delusione per queste due sconfitte. C'è però tantissima fiducia. Ho rimediato due-tre sconfitte anche in passato, anche quando la Lazio aveva fatto bene. Dobbiamo mantenere la lucidità, analizzare le partite, da qui dobbiamo ripartire con determinazione, quella che non c'è stata nelle ultime due gare".

Come migliora la mentalità di una squadra?

"Bisogna sempre rimanere umili, come nel ritiro. Probabilmente dopo le prime due partite si era alzata l'asticella. Prima nessuno parlava di noi, poi eravamo diventati tutti dei fenomeni. Ora invece siamo tutti dei polli. Bisogna mantenere un equilibrio, parecchie cose non sono andate, bisogna ripartire con più fame, abbiamo tante partite non semplici davanti a noi, dobbiamo interpretarle bene. Sono alla nostra portata".

Rimane la Lazio offensiva?

"Continuiamo su quello che abbiamo fatto nelle prime 4 partite, ci portiamo dietro tutto, dobbiamo interpretare bene le partite, domani il Parma ha ottimi elementi e un ottimo mercato. Ha fatto grandi cose D'Aversa, due promozioni di fila e una salvezza tranquilla. Dobbiamo rimanere lucidi e avere la cattiveria agonistica mancata quando siamo andati in fatica".

Altro modulo in corsa?

"Si possono cambiare i moduli, come successo in Romania negli ultimi 12 minuti. Ma conta l'interpretazione, abbiamo fatto benissimo nelle prime due partite, poi dobbiamo capire che 50 minuti non bastano in una gara, perché affrontiamo squadre forti. Se torniamo a lavorare di squadra, tutti quanti e con la giusta serenità, potremo ripartire alla grande sia in Italia, sia in Europa".

C'è ancora la possibilità di parlare di anno zero?

"Senz'altro, dobbiamo guardare il futuro e non indietro. Ora pensiamo al Parma, una partita impegnativa che arriva dopo un ko bruciante. Siamo tornati all'alba venerdì, abbiamo l'allenamento di oggi e la sgambatina di domani per capire i giocatori più idonei per domani sera". 

Perché stravolgere la spina dorsale della squadra?

"L'ho detto prima, a Ferrara non hanno giocato Correa e Milinkovic che erano tornati dalle Nazionali. Hanno giocato al loro posto altri due titolari. In Europa League ci sono stati tre-quattro cambi, ma il problema è stato non uccidere la partita. Quando è così aumentano i rischi". 

Si riparte dai titolari inamovibili?

"Dovrò fare delle valutazioni, abbiamo avuto poco tempo. Vedrò come saranno rientrati dalla Romania, chi è rimasto qui ci sarà, gli altri vedremo".

Cosa ti ha spiazzato della Lazio?

"Non abbiamo ammazzato la gara, una grande squadra sa gestire i momenti della gara, noi in questo siamo carenti. Abbiamo avuto il merito di andare in vantaggio due volte, ma un gol solo è stato poco per quanto creato. A Ferrara abbiamo preso gol su corner, in Romania su un rigore discutibile. Però dobbiamo cominciare a vincere qualche gara anche con un solo gol di vantaggio. Bisogna fare anche così". 

Cosa ti ha preoccupato di più del secondo col Cluj?

"Che loro sono stati più aggressivi, dobbiamo essere bravi a leggere le difficoltà, ad abbassare il ritmo per qualche minuto per limitare le folate avversarie. Le sconfitte non si possono cancellare, ma sono convinto che con pochi stilismi e un ambiente compatto possiamo ripartire. Prendiamo le critiche giuste, so quelle che invece devo ascoltare un po' meno. Così riusciremo a ripartire in campionato e in Europa League".

Pubblicato il 21/09 alle 13:50